Sicurezza
È accusato di tentato omicidio: stava cercando di andare allestero. Preso a Vicopisano
In fuga, lo arrestano a casa della ragazza
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PISA. Braccato in 104 ore di indagini e pedinamenti. È stato arrestato mercoledì sera dai carabinieri, con l'accusa di tentato omicidio, un tunisino trentenne. È stato lui a ridurre in fin di vita un connazionale di 32 anni, colpito a sassate e bastonate in testa sabato scorso davanti ad alcuni automobilisti increduli alla Darsena pisana. I militari lo hanno bloccato mercoledì sera a Vicopisano, mentre la sua compagna, una ragazza del posto di 26 anni, gli stava consegnando un cambio di abiti. I fatti si svolgono nell'ambito dello spaccio di droga, secondo gli inquirenti. E si sono risolti grazie alle testimonianze: in tre hanno dato l'allarme e collaborato con i carabinieri per dare un volto all'autore del pestaggio. Sulla convalida del suo arresto, chiesto dal pm Giovanni Maddaleni, che ha diretto i carabinieri in questa inchiesta lampo, il giudice si pronuncerà oggi. In cella è finito Said Guesmi: clandestino, senza fissa dimora, pregiudicato. Ha tanti precedenti: non solo per spaccio, ma anche per rapina e reati contro il patrimonio. Sabato alle 7 litiga con Adel Guesmi, nel sottopasso all'incrocio fra via Aurelia Sud e via Colombai, allo vincolo della superstrada, Said lo colpisce ripetutamente alla testa, al punto da provocare la perdita di materia cerebrale. Quando due automobilisti scendono coraggiosamente di macchina per mettere fine al massacro lui scappa. E mentre Adel, in condizioni disperate, mai uscito dal coma, viene sottoposto a due interventi alla testa in clinica neurochirurgica, dove lotta ancora fra la vita e la morte, i carabinieri intercettano il cellulare di Said e lo pedinano, finché non capiscono che sta preparando la fuga dall'Italia: agiscono e lo arrestano.
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