Attenzione
Interviene il sindaco Gabbanini
«Il partito mi sostiene, tutto è alla luce del sole»
M.M.
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Vittorio Gabbanini 2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. È lui l'altro esponente chiamato in causa dai vertici del Pd pisano per il tappeto di specchi cresciuto a dismisura nel suo comune. Eppure Vittorio Gabbanini, sindaco di San Miniato, si dice sereno. «Chi è stato presente alla direzione provinciale mi ha assicurato che non è stato detto niente su di me - afferma -. Mia madre che era un'operaia mi ripeteva sempre: "Bimbo ti devi preoccupare di quello che fai e non di quello che dicono". Faccio parte del Pd, che è unito e mi sostiene». A chi storce il naso per tempi e modi con cui si è aperto all'energia "green" e, soprattutto, per la forma che ha preso, il sindaco ribatte: «Si è svolto tutto alla luce del sole. Respingo al mittente ogni illazione. Il regolamento comunale sulle energie rinnovabili è stato votato all'unanimità in consiglio. Si è cercato di mettere una toppa a fronte dell'assenza di leggi nazinali e regionali». E riassume: «Allo stato attuale la superficie su cui insistono i progetti è di trenta ettari. E se sugli ultimi 15 impianti si farà marcia indietro si scenderà a 15 ettari». Sulla continguità degli impianti fotovoltaici Gabbanini si trincera dietro il buco della normativa. «Le imprese furbescamente hanno sfruttato la carenza della legge. A febbraio scorso abbiamo cercato di correre ai ripari, è intervenuta anche la Regione con una delibera di giunta». Sul no dell'aministrazione sanminiatese all'autorizzazione dei 15 impianti rimasti al vaglio della Provincia, il primo cittadino ricorda che «Abbiamo sempre dato parere negativo e inserito una postilla nella comunicazione inviata in Provincia: "State approvando un impianto contiguo ad altri"». La Provincia dei 15 ne ha autorizzati 8. C'è chi sollecita il Comune a sostenere il ricorso al Tribunale amministrativo regionale per fermare quelle autorizzazioni. «Il nostro ufficio legale sta verificando se ci sono gli estremi. La scadenza per presentare il ricorso è il 30 luglio. Ma su quei progetti il Comune ha già dato il suo parere contrario».
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