Il Tirreno

Pontedera

Grazie al teatro di Treggiaia saranno rivissuti i giorni dell’Unità d’Italia

Garibaldi "torna" in città

Un momento di una passata rievocazione
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Un momento di una passata rievocazione

Martedì rievocazione della visita al suo amico Stefanelli

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 PONTEDERA. Tutti in camicia rossa, il 5 luglio. Per omaggiare Giuseppe Garibaldi che proprio a Pontedera spense 60 candeline. Era il 4 luglio 1867, per l'esattezza, quando, in sella al suo bianco destrier, l'eroe dei due mondi venne in visita del suo amico, il generale Luigi Stefanelli. Ricordo indelebile nella memoria, che ancor oggi, rieccheggia. Il 5 luglio, a distanza di 146 anni, per le vie del centro si assiterà a una rievocazione storica di quel dì lontano, organizzata dal Comune di Pontedera e messa in scena dal Tetro Popolare di Treggiaia. «Questa iniziativa rientra nel quandro dei festeggiamenti per il 150º dell'Unità d'Italia» spiega l'assessore alla cultura di Pontedera, Liviana Canovai, che continua: «L'obiettivo di questa rievocazione in chiave di teatro popolare, è arrivare a tutti i cittadini. Perchè Pontedera ha partecipato attivamente alla costruzione dell'Unità». Un «Risorgimento localizzato», quello che si intende celebrare. «Al di là di Stefanelli, grande eroe pontederese, anche altri 5 ragazzi si arruolarono con Garibaldi quando venne qui. Per andare alla conquista di Roma, unico tassello mancante alla nuova Italia. Era tutta gente del popolo, barbieri, muratori, il figlio del pastaio.. a scongiurare il mito che il Risorgimento lo hanno fatto solo i ricchi» dice Mario Mannucci, che ha lavorato all'evento. Presi dall'amore per la storia, e da un sano patriottismo ponederese (oltre che nazionale), l'idea di Michele Quirici, Mario Mannucci e Mario Tognarelli, regista del Tetro di Treggiaia, è stata quella di «riprodurre fedelmente il percorso che Garibaldi fece nella nostra città». Si parte alle 21.30, con un Garibaldi, con tanto di vestiti d'epoca, che viene giù dal ponte, accompagnato dal fedelissimo Stefanelli, in una carrozza di fine '700, per approdare in piazza Martiri della Libertà. «Ci sposteremo in via Gotti, dove si trova la casa di Stefanelli e poi percorreremo via Roma e il Corso» spiega Tognarelli. Alla fine, Garibaldi terrà un "comizio" nel terrazzino sopra il bar Salza, che un tempo ospitava il pastificio "Paoletti", dove proprio la visita dell'Illustrissimo si concluse. Il tutto coronato dall'intervento di 3 narratrici e da 5 elementi, "Il Quintetto degli Ottoni", della Filarmonica Volere e Potere. Non solo shopping per chi affollerà il corso per la prima sera di negozi aperti: anche un tuffo nel passato.

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