Lutto
Da oggi stop alla cicogna il primario spiega cosa cambia nel reparto
Francesca Suggi
Srebot tranquillizza: restano tutte le attività ambulatoriali e sarà garantita la reperibilità notturna e per i festivi
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VOLTERRA. Da oggi la cicogna non arriva più a Volterra. Chiude nella bufera il punto nascita. Con comitati, singole mamme, giunta comunale che continuano a sperare in un ripensamento della Asl. A colpi di lettere alla Regione e prese di posizione politiche. Ma non basta, la decisione è presa, rispetto a quel che non ci sarà più. Su tutti i servizi che restano nell'area materno infantile dell'ospedale di Volterra va nei dettagli del direttore di ostetricia e ginecologia della Asl 5, Massimo Srebot e responsabile del progetto Il parto in Alta Valdicecina avviato tre anni fa. Il medico da oggi rientra a Pontedera come primario, al posto del dottor Giorgio Guazzelli che in questi 3 anni lo ha sostituito. «Tengo a precisare che continuo anche a seguire l'Alta Valdicecina e spero che presto sia nominato pure un responsabile della struttura volterrana per meglio portare avanti il lavoro», spiega Srebot, 57 anni, tre figlie e alfiere della battaglia per introdurre anche in Italia l'aborto farmacologico con la pillola Ru 486. Sarà smantellata da oggi la copertura h 24 del reparto e la continuità sui festivi? «Da oggi a Volterra sarà garantita una reperibilità notturna e festiva. Esiste un preciso protocollo d'intesa con il 118 e il pronto soccorso per gestire le urgenze. Inoltre uno o più ginecologi saranno presenti tutta la settimana e il sabato mattina». L'attività chirurgica del reparto come sarà organizzata? «L'attività viene mantenuta. Io tutti i giovedì sarò a Volterra per portarla avanti». Gli altri servizi come saranno organizzati? «Questo progetto ha portato una crescita evidente delle attività ambulatoriali, di quelle consultoriali. Tutto questo resterà invariato». E l'interruzione volontaria di gravidanza? «Volterra è un riferimento per tutta l'Italia. Si tratta di un servizio che continuerà, così come a Pontedera». A settembre a Volterra la novità del laser «Si tratta di laserterapia per patologie oncologiche e ginecologiche».
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