Il Tirreno

Pontedera

I genitori manifestano davanti al consiglio d’istituto: salviamo la prima media

Raccolta firme e striscioni «Vogliamo la scuola a Saline»

Alice Giusti

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SALINE DI VOLTERRA. «Vogliamo solo che i nostri figli frequentino la scuola del proprio paese». Questo il grido di protesta di tutti i genitori di Saline, in seguito alla notizia della chiusura della classe prima delle medie della frazione. Diritto negato ad alcuni, ma che in realtà pesa sull'intera comunità. E infatti, la manifestazione di oggi davanti alla Scuola Media "Jacopo" di Volterra, non è solo un capriccio di qualche isolato genitore, ma un appello corale di tutti gli abitanti di Saline. Armati di striscioni e di un blocco con le firme raccolte in questi due giorni nel borgo, il comitato dei genitori inizierà la propria battaglia alle 16, partendo dal parcheggio Dopolavoro per giungere alla scuola, poco prima delle 17, quando si aprirà il Consiglio d'Istituto a cui parteciperà la preside, Renata Lulleri.  «Mostreremo le firme, esporremo le nostre esigenze e aspetteremo la fine del Consiglio per capire quali sono le decisione prese» dice il comitato dei genitori, agguerrito ma con le più pacifiche intenzioni. Tanto che i genitori sottolineano: «La nostra non è una guerra, tantomeno contro le famiglie volterrane. Chiediamo di poter mandare i nostri figli nelle scuole di Saline, come è giusto che i bimbi volterrani frequentino le scuole di Volterra». Una risposta che sembra diretta anche alla proposta del sindaco di incentivare le famiglie del centro ad iscrivere i bambini alla scuola della frazione. Si cerca il supporto reciproco, la collaborazione tra i due paesi e non il contrasto. Per creare un fronte unito. E non sono parole al vento quelle dei salinesi, che al contrario, pongono richieste concrete. «Nel 2001 è stato tolto il codice alla scuola media di Saline, facendola diventere una succursale di Volterra. Vogliamo che sia ripristinato in modo da creare 3 classi prime, di cui 1 nel nostro paese». Anche perchè, i numeri per formare una classe a Saline ci sono. «Per le comunità montane, come la nostra, il minimo di alunni a classe è 10. A settembre sono 14 i bambini che frequenteranno la prima media» continuano gli abitanti. Al di là dei vari commenti, l'attenzione va posta sulle vere vittime della situazione, i bambini, che, se niente cambierà, saranno costretti a farsi ogni mattina, andata e ritono, 11 km di pullman più 200m a piedi per seguire le lezioni. Quando avrebbero una scuola davanti casa ad attenderli.

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