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Pontedera

Il sindaco difende la politica e attrice hard: una brava ragazza

Il sindaco difende la politica e attrice hard: una brava ragazza

Si è dimessa da segretaria di circolo del Pd ma resta nel partito, ora vuole andare all'estero per dimenticare. Intanto il video di cui è protagonista va a ruba

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«Voglio solo dimenticare. Vorrei uscire da quest'incubo». Parla a fatica, misura le parole. Sono anche le ultime che la ex segretaria del Partito democratico del circolo di Cigoli, frazione di San Miniato, ha detto quando ha saputo di essere stata riconosciuta come la protagonista di un film a luci rosse girato nei mesi scorsi e da poco messo in commercio. Il rosso è il colore che unisce la sua fede politica e quel set hard. Da un paio di giorni anche il colore della vergogna. Che ha detto di provare.

«Non vedo l'ora di andare via - ha raccontato - ho vinto una borsa di studio, andrò all'estero». Nel nord dell'Europa, in Danimarca. Chi le è vicina, in questi giorni, tra le amiche, dice che sta cercando di anticipare la partenza. Quell'angolo di mondo le piace: 25 anni, single, spirito libertario, le sue vacanze preferite sono proprio nei paesi del nord-Europa. Così la descrivono gli amici. Da pochi giorni laureata in lettere, la giovane è considerata da tutti una ragazza comune. Anche se qualcuno ora è onto a soffiare sul fuoco: «Gli ultimi viaggi che aveva fatto erano stati in Svezia e in Danimarca - racconta un ragazzo - e stando a quel che raccontava era proprio il modo di vivere il sesso di quelle popolazione che l'attirava».

Un percorso di studi eccellente. «Si è laureata con 100 e lode», racconta un suo amico. Eccellente viene ritenuto anche il suo impegno politico. «Attiva, specie per le problematiche delle donne», sottolinea un ragazzo. Diessina, d'alemiana convinta, s'è prodigata per sostenere Bersani e, attraverso il web, anche gli ultimi referendum. Già, il web. Galeotto è stato Facebook. Sul social network è cominciato il gossip. Sono stati fatti i confronti tra le foto del suo profilo e quelle - celate da una mascherina un po' maldestra - pubblicizzate dalla casa di produzione del film. La giovane è stata riconosciuta; il vento del pettegolezzo ha spirato su tutto il paese. E lei s'è sentita travolta.
Ha lasciato ogni incarico politico: quello di segretaria del circolo della sua frazione; quello all'interno della casa del popolo. E all'assemblea regionale del Pd. Ma ha mantenuto la tessera. Si è dimessa, non è stata allontanata dal partito, sottolineano il segretario provinciale del Pd pisano Francesco Nocchi ed il segretario comunale di San Miniato Massimo Baldacci. S'è dimessa a maggio. «Si è allontanata - spiegano i dirigenti Pd - senza che sia intervenuta nessuna rottura politica».

Stava preparando la tesi. E' «sbagliato» e «disgustoso» il clamore attorno alla vicenda. Anche perchè nelle sue azioni «ha coinvolto solo se stessa»: adesso ha quindi diritto di «essere lasciata in pace» e magari «di essere aiutata a riflettere», sostengono ancora Nocchi e Baldacci.

Le reazioni non si sono fatte attendere. «La speranza è che non ne risenta la sua vita privata. Non sarà facile», dice Simone Giglioli, capogruppo Pd in consiglio comunale a San Miniato. E il sindaco Vittorio Gabbanini: «Non credo che questa situazione possa imbarazzare il Pd locale. In fin dei conti si tratta di una maggiorenne in grado di assumersi le responsabilità delle proprie azioni - commenta - La conosco e so che è una brava ragazza. Parlo da padre, non da sindaco. L'importante è che capisca di aver commesso una leggerezza». In paese appena s'è sparsa la voce, il dvd che la vede protagonista è andato a ruba. «Ho quintuplicato le vendite», dice uno dei noleggiatori di video della zona. Il film si chiama «E' venuto a saperlo mia madre». Qualche buontempone ha già pensato al probabile sequel: «È venuto a saperlo... tutto il paese».

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