Proteste
Santa Croce, sentenza storica per il settore dellautotrasporto
Guida troppo, condannata la ditta
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SANTA CROCE. Sentenza rivoluzionaria per i dipendenti degli autotrasporti. Costretto a turni estenuanti, al volante per più ore del dovuto, un camionista santacrocese era incappato nei controlli e multato. Ma la sanzione la dovrà pagare il datore di lavoro. A stabilirlo è il tribunale di POntedera che ha accolto l'appello proporsto dall'autotrasportatore Ivano Cocchiola. Sono stati, infatti, necessari due gradi di giudizio per sbrogliare la matassa. Il giudice di pace aveva applicato un direttiva comunitaria, precisamente l'articolo 10 comma 3 del regolamento 561/2006, e pur riconoscendo il datore di lavoro come responsabile della violazione, dei limiti posti dal codice della strada, per i tempi di guida tuttavia disponeva che fosse il dipendente a pagare le sanzioni. Al camionista poi il compito di chiedere il rimborso al suo datore. Il tribunale di Pontedera accogliendo l'appello proposto dal Cocchiola, assistito dallo studio associato dell'avvocato Francesco Paolo Scaduto, ha riformato la sentenza, condannando la ditta datore di lavoro, a pagare essa stessa le sanzioni e gli accessori, nonche tutte le spese legali del primo e del secondo grado di giudizio. Già nel primo grado il camionista aveva dimostrato che i ritmi impostigli erano talmente alti che era impossibile non incappare nella violazione del codice della strada. Insomma, le imprese di trasporto sono responsabili per le violazioni commesse dai loro conducenti, salvo che forniscano la prova contraria.
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