Il Tirreno

Pontedera

C'è degrado e poca sicurezza alla stazione

La biglietteria della stazione di Pontedera presa di mira dai ladri e l’ingresso al sottopasso
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La biglietteria della stazione di Pontedera presa di mira dai ladri e l’ingresso al sottopasso

L'allarme del sindacato: troppi disagi per i 2mila viaggiatori giornalieri

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 PONTEDERA. Il diagio dei pendolari, diventa anche materia per una denuncia sindacale. Il grido d'allarme arriv adalla Filt Cgil di Pisa che evidenzia e fa emergere questo disagio vissuto quotidianamente da chi, per lavoro o altro, utilizza la stazione ferroviaria di Pontedera. «Sono anni che la stazione di Pontedera è in uno stato di inarrestabile degrado dovuto alla diminuzione di personale ferroviario e all'incuria di chi è preposto al suo funzionamento e controllo. Ormai gli unici rappresentanti dell'Azienda FS presenti in stazione sono gli operatori della biglietteria, che pur offrendo degli alti standard di qualità riconosciuti dalle agenzie nazionali preposte, si trovano a dover far fronte a situazioni in cui l'impossibilità ad agire è dovuta alle gravi carenze strutturali e ambientali i cui operano», denuncia il sindacato..  La biglietteria di Pontedera è tra le più produttive della Toscana e soddisfa un notevole bacino di utenza con una media superiare alle 2000 persone al giorno, tra cui molti turisti che scelgono proprio questa stazione come punto nevralgico per spostarsi in tutto il territorio regionale.  «Una fotografia dell'attuale situazione è utile a far capire in quali condizioni si svolge quotidianamente il servizio ai viaggiatori», dicono dalla Filt-Cgil. Presenza di barriere architettoniche: per un disabile è impossibile accedere ai binari non essendoci né rampe né tanto meno ascensori. Basti pensare a episodi in cui è stato necessario l'intervento di un'autoambulanza e i soccorritori sono stati costretti ad attraversare la massicciata dei binari.  Inadeguata sorveglianza: le telecamere installate servono come deterrente ma non certamente come controllo effettivo. Ad esempio nei casi in cui potevano essere utili, per l'individuazione dei colpevoli di atti di violenza, non hanno mai portato nuovi indizi ai fini risolutivi. Nei recenti casi di tentato furto che ha subito la biglietteria non solo la sorveglianza si è dimostrata inefficiente, tanto da consentire lo scassinamento della porta, ma la risoluzione dei danni non è ancora sufficiente e persistono criticità relative alla sicurezza del personale e dei beni.  Formazione del personale: tra il personale della biglietteria nessuno è possesso del titolo di responsabile di primo soccorso e del rischio anti-incendio. Si ritiene che il luogo di lavoro sia a basso rischio incendio sebbene, siano presenti una miriade di trasformatori, una cabina elettrica, alle spalle degli operatori.  Responsabile in caso d'emergenza: in caso di bisogno vanno coinvolti i titolari di reperibilità regionale che però devono risolvere il problema a distanza.  Parcheggio dipendenti: il parcheggio che dovrebbe essere utilizzato dal personale in servizio è in realtà aperto 24 ore su 24 a tutti coloro che vogliono accedere; diventando così luogo di raduno per bivacco, traffici e atti vandalici.  Apparecchiature in uso al personale: si opera ancora con video-terminali a tubo catodico che spesso procurano problemi alla vista degli operatori e controlli periodici non sempre puntuali.  Arredi degradati: il cattivo stato d'imbiancatura dei locali e le deteriorate tende di chiusura degli sportelli non fanno che aumentare lo stato di degrado generale della biglietteria. Per questa situazione i lavoratori e le loro rappresentanze esprimono un forte rammarico per le condizioni in cui versa la stazione che è anche il loro luogo di lavoro e sperano che la loro denuncia possa far aprire gli occhi sulla realtà delle cose. «La stazione di Pontedera merita ben altra attenzione e tutela visto il ruolo che svolge nella rete ferroviaria regionale - conclude la sua denuncia il sindacato pisano - per questo motivo il suo bene non può interessare solamente coloro che vi lavorano, ma a tutti i pendolari, ai turisti, ai viaggiatori occasionali e infine a tutta la cittadinanza».

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