Attenzione
Una realtà in rapida crescita
Guido Bini
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Alcuni momenti della presentazione del bilancio sociale 2010 della cooperativa alla presenza dei vertici dellArca e di rappresentanti del mondo politico, delle istituzioni e dellimprenditoria locali Numeri positivi e una festa di compleanno con cena popolare il 5 luglio
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CASCINA. L'Arca vide i natali a Cascina il 4 giugno del 1989 come "cooperativa di produzione e lavoro". L'intento degli undici soci fondatori era quello di fornire occasione di lavoro ai soggetti svantaggiati - disabili, ex tossicodipendenti, ex detenuti, extracomunitari -, realizzando e commercializzando manufatti in legno. Venticinque anni dopo, oggi, L'Arca è una cooperativa sociale che conta 631 soci. E in grado di chiudere il 2010 con un fatturato prossimo ai 20 milioni di euro. Di questo e di molto altro ancora parla il "Bilancio di responsabilità sociale 2010", presentato ieri al M Hotel di Cascina da Luca Conti, presidente della cooperativa, di fronte al presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, al sindaco di Cascina Alessio Antonelli, ai consiglieri regionali Ivan Ferrucci e Paolo Tognocchi, e al presidente di Legacoop Servizi Toscana Angelo Migliarini. Le finalità sociali della cooperativa sono ciò che più riempiono d'orgoglio Conti. «La cultura della solidarietà civile che pratichiamo - ha detto -, si concilia col fatto che siamo un'azienda dinamica, motivata e con capacità di progettare il futuro, a totale beneficio dei nostri soci e del territorio». «L'esperienza della cooperativa L'Arca - ha chiosato il sindaco Antonelli - è parte integrante del nostro territorio, della nostra società e della nostra storia, un'esperienza assolutamente positiva e non scontata, di cui dobbiamo essere estremamente orgogliosi». Presente soprattutto nei comuni di Cascina, Pisa, Pontedera, e attiva in 13 società compartecipate, L'Arca si occupa prevalentemente di servizi per l'ambiente e di facility, come portierato, pulizie, distribuzione pasti, manutenzioni, servizi aeroportuali guardaroberia e molto altro ancora. Lavori spesso umili, ma attraverso i quali molti soci - grazie alla fiducia che L'Arca ha accordato loro - hanno trovato occasione di riscatto sociale. Ed è soprattutto durante l'ultima crisi economica che L'Arca ha saputo mostrare la sua forza sociale e validità sul mercaro, andando ad aumentare sia il numero di soci sia il fatturato. I dati parlano chiaro. Dal 2009 al 2010 il numero degli addetti è aumentato di 45 unità, arrivando a quota 631, quando nel 2001 i soci erano appena 167. Il fatturato registrato nell'ultimo anno è prossimo ai 20 milioni di euro euro, oltre 8 dei quali sono frutto di lavori che riguardano la gestione rifiuti e l'igiene urbana, quando dieci anni fa era 4,5 milioni di euro. Una crescita che oggi permette di avere un fatturato annuo per socio di quasi 32mila euro. E mentre crescono addetti e volume delle attività, altro dato da non sottovalutare è la diminuzione degli incidenti sul lavoro, sia per frequenza sia per gravità. Se nel 2008 se ne contarono 63, nel 2009 furono 57, e lo scorso anno 51. «Non sono soltanto i risultati in sé che ci danno soddisfazione - ha concluso Conti - ma anche, anzi sopratutto, il fatto che sono stati raggiunti non perdendo mai di vista i valori cooperativistici. Ne è dimostrazione l'ultima certificazione etica SA 8000 che ci è stata riconosciuta proprio nel marzo di quest'anno: quella etica, la SA 8000».
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