Gioco
Studentessa ed ex politica pd protagonista di un film porno
Una giovane studentessa del comprensorio del Cuoio, con in passato degli incarichi politici nel Pd, ha girato un film hard amatoriale. Pensava che nessuno l'avrebbe mai riconosciuta con quella mascherina dorata e scintillante. Non è stato cos
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Una giovane studentessa del comprensorio del Cuoio, con in passato degli incarichi politici nel Pd, ha girato un film hard amatoriale. Pensava che nessuno l'avrebbe mai riconosciuta con quella mascherina dorata e scintillante. Non è stato così e ora nel suo paese tutti ne parlano.
La giovane non sapeva che un certo pubblico è abituato a confrontare le immagini, anche quelle nelle posizioni più strane, alla ricerca di un dettaglio, di un neo come di un tatuaggio, che possano aiutare a riconoscere gli attori improvvisati dei film a luci rosse che la CentoXCento, la casa di produzione di film erotici amatoriali, non manca mai di promuovere informando i vari punti vendita quando ci sono attori conosciuti nel paese dove il video viene distribuito.
Il filmino risale a febbraio. Ma da un paio di settimane la protagonista di "È venuto a saperlo mia madre" è nell'occhio del ciclone, come lei stessa ammette. È stata riconosciuta, commentata. La morbosità della tranquilla provincia si è scatenata. Link, foto e mini-video girano da un giovane all'altro, sono rimbalzati su Facebook e i commenti sulle bacheche hanno contribuito a diffondere la notizia.
Non c'è privacy che tenga quando immagini che non si possono equivocare finiscono nella rete. La ormai ex segretaria di un circolo Pd della provincia di Pisa protagonista di un film porno si è dimessa dagli incarichi, ma non è stata sospesa dal partito, al quale è ancora «regolarmente iscritta» precisano comunque il segretario provinciale del Pd pisano Francesco Nocchi ed il segretario comunale di San Miniato (Pisa) Massimo Baldacci.
La giovane, infatti, era anche componente della segreteria comunale del Pd oltre che segretaria di un circolo del partito. In una nota i due dirigenti affermano tra l'altro che da parte della giovane neo-attrice hard c'è stata «una lettera di dimissioni volontarie dagli incarichi, recapitata a maggio alla federazione pisana del Pd e agli organismi comunali di San Miniato (Pisa), dalla segretaria di circolo e membro della segreteria comunale del partito». «Non è vero - scrivono i due dirigenti riferendosi a quanto pubblicato in alcuni casi - che il Pd abbia discusso in nessuno dei suoi organismi della vicenda della ragazza».
«Né - aggiungono - che quella ragazza sia stata sospesa dal partito, a cui è tuttora regolarmente iscritta». «Da alcuni mesi - spiegano - si è allontanata, senza che sia intervenuta nessuna rottura politica, per motivi personali, anche di studio: tra l'altro, anche se i giornali non hanno riportato questa notizia, si è laureata pochi giorni fa».
È «sbagliato» e «disgustoso» il clamore attorno alla vicenda della giovane dirigente del Pd pisano che si è dimessa dopo aver girato come attrice un film a luci rosse. Anche perchè nelle sue azioni «ha coinvolto solo se stessa»: adesso ha quindi diritto di «essere lasciata in pace» e magari «si essere aiutata a riflettere», scrive poi il segretario provinciale, Francesco Nocchi, ed il segretario comunale di San Miniato Massimo Baldacci.
«Consideriamo sbagliato e anche un pò disgustoso - affermano - il clamore che si sta facendo. Pensiamo che una giovane donna di 25 anni, che non ha coinvolto altri che se stessa nelle proprie azioni e che deve risponderne solo a se stessa, abbia il diritto di essere lasciata in pace e semmai aiutata da persone amiche e solidali a riflettere sulle proprie scelte e sul loro senso».
La giovane non sapeva che un certo pubblico è abituato a confrontare le immagini, anche quelle nelle posizioni più strane, alla ricerca di un dettaglio, di un neo come di un tatuaggio, che possano aiutare a riconoscere gli attori improvvisati dei film a luci rosse che la CentoXCento, la casa di produzione di film erotici amatoriali, non manca mai di promuovere informando i vari punti vendita quando ci sono attori conosciuti nel paese dove il video viene distribuito.
Il filmino risale a febbraio. Ma da un paio di settimane la protagonista di "È venuto a saperlo mia madre" è nell'occhio del ciclone, come lei stessa ammette. È stata riconosciuta, commentata. La morbosità della tranquilla provincia si è scatenata. Link, foto e mini-video girano da un giovane all'altro, sono rimbalzati su Facebook e i commenti sulle bacheche hanno contribuito a diffondere la notizia.
Non c'è privacy che tenga quando immagini che non si possono equivocare finiscono nella rete. La ormai ex segretaria di un circolo Pd della provincia di Pisa protagonista di un film porno si è dimessa dagli incarichi, ma non è stata sospesa dal partito, al quale è ancora «regolarmente iscritta» precisano comunque il segretario provinciale del Pd pisano Francesco Nocchi ed il segretario comunale di San Miniato (Pisa) Massimo Baldacci.
La giovane, infatti, era anche componente della segreteria comunale del Pd oltre che segretaria di un circolo del partito. In una nota i due dirigenti affermano tra l'altro che da parte della giovane neo-attrice hard c'è stata «una lettera di dimissioni volontarie dagli incarichi, recapitata a maggio alla federazione pisana del Pd e agli organismi comunali di San Miniato (Pisa), dalla segretaria di circolo e membro della segreteria comunale del partito». «Non è vero - scrivono i due dirigenti riferendosi a quanto pubblicato in alcuni casi - che il Pd abbia discusso in nessuno dei suoi organismi della vicenda della ragazza».
«Né - aggiungono - che quella ragazza sia stata sospesa dal partito, a cui è tuttora regolarmente iscritta». «Da alcuni mesi - spiegano - si è allontanata, senza che sia intervenuta nessuna rottura politica, per motivi personali, anche di studio: tra l'altro, anche se i giornali non hanno riportato questa notizia, si è laureata pochi giorni fa».
È «sbagliato» e «disgustoso» il clamore attorno alla vicenda della giovane dirigente del Pd pisano che si è dimessa dopo aver girato come attrice un film a luci rosse. Anche perchè nelle sue azioni «ha coinvolto solo se stessa»: adesso ha quindi diritto di «essere lasciata in pace» e magari «si essere aiutata a riflettere», scrive poi il segretario provinciale, Francesco Nocchi, ed il segretario comunale di San Miniato Massimo Baldacci.
«Consideriamo sbagliato e anche un pò disgustoso - affermano - il clamore che si sta facendo. Pensiamo che una giovane donna di 25 anni, che non ha coinvolto altri che se stessa nelle proprie azioni e che deve risponderne solo a se stessa, abbia il diritto di essere lasciata in pace e semmai aiutata da persone amiche e solidali a riflettere sulle proprie scelte e sul loro senso».
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