Il Tirreno

Pontedera

Santa Croce, c'è tanto da migliorare

Giacomo Pelfer

Le critiche e i suggerimenti dei cittadini nel questionario online del Comune

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 SANTA CROCE. C'è tanto da migliorare a Santa Croce, in fatto di viabilità, decoro, verde pubblico, ma anche e soprattutto nella qualità dei negozi. A dirlo sono i cittadini che hanno compilato il questionario online sul sito "santacroce2020.it", che sarà attivo fino a domani.  Uno strumento di comunicazione con i cittadini, realizzato dall'amministrazione comunale e dalla società Simurg, pensato per raccogliere giudizi, valutazioni, idee e proposte per un rilancio del commercio. Un'indagine che, inevitabilmente, si allarga poi ai problemi della qualità della vita, dei servizi, della mobilità, degli spazi pubblici. A poche ore dalla chiusura dei questionari è già possibile tracciare un primo bilancio.  All'iniziativa hanno aderito centinaia di persone. Di queste, però, solo il 20% si sono dichiarati commercianti, mentre gli altri appartengono alla categoria dei "testimoni privilegiati", in quanto espressione di un gruppo o di un'associazione. Ogni intervistato può scegliere di rispondere in relazione ad un solo quartiere di Santa Croce, oppure solo per Staffoli, anche se la stragrande maggioranza ha scelto di intervenire sul centro storico. A tracciare un quadro negativo sono soprattutto le domande sul grado di soddisfazione: il 64% degli intervistati, ad esempio, giudica insufficiente il grado di bellezza e valorizzazione degli edifici. Numeri pesanti, soprattutto se tiene presente che, per ogni quesito, c'è sempre almeno un 30% del campione che non risponde o non completa la domanda. Detto questo, scopriamo che più del 50% dei cittadini si dice "per niente soddisfatto" degli spazi verdi e della pulizia, cui va aggiunto un 12% che si dichiara "poco soddisfatto". Stesso discorso per le isole pedonali (insufficienti per il 61%) e per la sicurezza urbana (bocciata dal 52%). Parere negativo anche alla mobilità: "per niente" soddisfatto il 31%, "poco" il 20, "abbastanza" il 19 (ricordando che il 30% non ha risposto). Se la cavano meglio i servizi pubblici, che incassano l'approvazione dal 33% dei cittadini. Le percentuali si alzano però in positivo tra i "testimoni privilegiati", che in maggioranza (fra il 30 e il 40%) si dicono "abbastanza" soddisfatti del verde pubblico, dei servizi e dell'intrattenimento culturale.  Le critiche dei cittadini, poi, non risparmiano i commercianti, soprattutto nei giudizi, con voto da 1 a 10, richiesti per determinati parametri: i quattro quinti di coloro che hanno risposto al quesito sull'offerta commerciale danno un voto sotto la sufficienza. Voti bassi anche per la qualità delle vetrine, delle insegne e dell'illuminazione. In fatto di cortesia, i negozianti si fermano su una media del 5, mentre se la cavano con un 6 per la qualità dei prodotti venduti e l'allestimento interno. I santacrocesi, tuttavia, sembrano andare abbastanza fieri dei propri bar e ristoranti, che incassano medie ampiamente sufficienti. Viceversa, i voti si abbassano a maggioranza per l'arredo urbano, la pavimentazione e la dotazione di parcheggi. Interessante, infine, la scala delle priorità su cui i cittadini suggeriscono al sindaco di investire: al primo punto la pavimentazione di piazze e marciapiedi, seguita a poca distanza dalla promozione del territorio, dalle attività di animazione e dalle piste ciclabili. Per i commercianti, invece, il suggerimento è quello di puntare sui servizi al cliente, sulla formazione del personale, la promozione e il marketing.

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