Il Tirreno

Pontedera

Pont-tech quadruplica le aziende

Paola Silvi
Aim Consulting da sin. Reali e Dalle Mura; in piedi Gemmi
◗
Aim Consulting da sin. Reali e Dalle Mura; in piedi Gemmi

Sono 16 quelle dell'incubatore: crescono gli organici e i fatturati

3 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. Un balzo nel futuro per restarci. Quello che fino a qualche anno fa sembrava un sogno visionario e alquanto irrealizzabile, oggi è realtà. Una realtà supportata da numeri da capogiro e da cifre che promettono stabilità e sviluppo. Una realtà che si basa sulla ricerca e sul confronto. Su un leitmotiv tecnologico che attraversa l'indotto delle due ruote e varca nuove frontiere che gli studiosi di Pont-tech individuano nel recupero della plastica, nell'idrogeno e nei settori dei servizi, della biomedica e della microingegneria. L'incubatore di proprietà del Comune e gestito appunto da Pont-tech cresce e raccoglie i primi frutti di un bilancio tutto positivo. Da una parte c'è l'acquisizione di un'ala di oltre 300 metri quadrati che si dipanano a piano terra e ospitano neonate imprese. Dall'altra l'accreditamento in Regione che ha permesso la strutturazione di un percorso di assistenza e tutoraggio per le nuove arrivate. Di fatto le aziende che bussano alla porta di Cerfitt (Centro Ricerca e Formazione sull'Innovazione Tecnologica e il Trasferimento della Tecnologia) non solo vengono incubate finché non sono in grado di cavarsela da sole sul mercato ma sono cercate, selezionate e accompagnate nell'arduo compito di trasformare la propria idea in business. «I dati confermano la nostra buona salute», sottolinea il presidente di Pont-tech Riccardo Lanzara. «Nel 2004 le aziende erano 5, nel 2010 sono salite a 16: 11 in incubazione e 5 in fase di sviluppo. Senza contare il numero totale di addetti che tocca le 70 unità con una presenza in costante aumento di ricercatrici donne che sfiora il 30%". Sulla stessa lunghezza d'onda si staglia anche il fatturato che raddoppia in 12 mesi balzando da 172.364 euro nel 2009 a 287.335 nel 2010. «Il trend - ribadisce Lanzara - vale un'accelerazione del 66,7% che aggira la crisi economica e fa ben sperare». Ma lo sguardo di Pont-tech va oltre e continua a scommettere sulla progettualità con l'adesione ai poli d'innovazione, la scuola di saldatura e il laboratorio d'acustica. Consapevole di potersi appoggiare su un territorio in cui le potenzialità sono tante e radicate. «Su una città - dice il sindaco Simone Millozzi - pronta a impegnarsi come ha sempre fatto, che crede nello sviluppo della conoscenza e nelle sue ricadute. 12 milioni di euro di risorse pubbliche sono stati spesi per finanziare la metamorfosi del dente Piaggio e altri sono ancora gli interventi da finire, i piani da attuare, compreso il bando appena uscito che selezionerà chi andrà a gestire Pont-lab». E c'è di più. Pont-tech si candida a diventare il centro di gravità permanente dell'intera regione. «L'obiettivo della Provincia - conclude l'assessore Graziano Turini - è quello di creare, nell'ottica di un'area vasta, una rete strutturata capace di diventare polo d'eccellenza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa