Sicurezza
FORNACETTE. Ci risiamo. Il plesso di alloggi per anziani e case popolari di via Firenze torna ...
Jacopo Paganelli
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FORNACETTE. Ci risiamo. Il plesso di alloggi per anziani e case popolari di via Firenze torna a far parlare di sé. Non bastavano i sabotaggi fatti alle cassette della posta, i lanci di uova contro i muri o il furto delle caldaie con un danno di svariate migliaia di euro. Adesso i soliti ignoti si sono portati via un radiatore nel pomeriggio di domenica, visto che la notte il complesso è sorvegliato da un vigilante messo a disposizione da Apes. Già, perché gli alloggi popolari sono stati costruiti da Regione e Comune, e adesso sono in gestione proprio al consorzio pisano. Il quale, anche su sollecitazione delle autorità comunali e in seguito ai recenti fatti avvenuti, ha provveduto a consegnare alcune chiavi agli assegnatari della graduatoria. Se non è una novella dello stento questa, poco ci manca. «L'edificio abitativo di via Firenze è sorvegliato di giorno dai giri delle pattuglie di vigili urbani e carabinieri. Di notte invece c'è un apposito guardiano», commenta fra indignazione e rabbia l'assessore al sociale di Calcinaia Francesco Sangiovanni. «Non posso fare altro che ribadire ciò che ho già detto le volte precedenti, ovvero che il Comune si costituirà parte civile». Intanto l'opposizione pidiellina cavalca l'onda, e i militanti azzurri hanno fatto un giro di volantinaggio fra gli appartamenti della discordia. Portando, nella seduta del consiglio comunale di ieri (oggi; per chi legge; ndr), la questione della manutenzione del giardino centrale. «Chiediamo all'opposizione di comportarsi in maniera responsabile e di collaborare con la giunta in modo costruttivo», smorza i toni Sangiovanni. Nel ginepraio fornacettese, però, c'è chi si fa coraggiosamente avanti. Una signora mostrato un telo di nylon contenente dei tubi recisi. Che, a suo dire, sarebbero quelli delle caldaie rubate. «Me li hanno dati i carabinieri della Digos. Perché vi hanno rilevato le impronte e le tracce ematiche del malfattore che si è tagliato portando via la refurtiva». Una scena da Csi. Non Miami, ma Fornacette.
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