Sicurezza
Ex politica diventa attrice porno
Il comune di San Miniato in subbuglio: in tanti l'hanno riconosciuta. Dalla curiosità iniziale, ora la notizia sta rimbalzando in tutta la regione.
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Una giovane studentessa del comprensorio del Cuoio ha girato un film hard amatoriale. Pensava che nessuno l'avrebbe mai riconosciuta con quella mascherina dorata e scintillante. Non è stato così e ora nel suo paese tutti ne parlano.
La giovane non sapeva che un certo pubblico è abituato a confrontare le immagini, anche quelle nelle posizioni più strane, alla ricerca di un dettaglio, di un neo come di un tatuaggio, che possano aiutare a riconoscere gli attori improvvisati dei film a luci rosse che le case di produzione di film erotici amatoriali, non mancano mai di promuovere informando i vari punti vendita quando ci sono attori conosciuti nel paese dove il video viene distribuito.
Il filmino risale a febbraio. Ma da un paio di settimane la protagonista del video è nell'occhio del ciclone, come lei stessa ammette. È stata riconosciuta, commentata. La morbosità della tranquilla provincia si è scatenata. Link, foto e mini-video girano da un giovane all'altro, sono rimbalzati su Facebook e i commenti sulle bacheche hanno contribuito a diffondere la notizia. Non c'è privacy che tenga quando immagini che non si possono equivocare finiscono nella rete.
Alla curiosità iniziale, di vedere cosa faceva la studentessa in un mondo come quello dei film a luci rosse, se n'è aggiunta un'altra di carattere politico. La studentessa infatti è stata impegnata anche in questo mondo. Dopo l'incredulità iniziale in tanti sono si sono scoperti guardoni improvvisati (proprio come gli attori dei film fatti in casa...) e si è innescata una vera caccia al link "giusto" con le fotografie della studentessa.
È lei o no?, è la prima domanda di quanti sono venuti a conoscenza della storia. Anche il video ha aumentato le vendite nella zona del Cuoio. Il destino della studentessa è comune a quello di infermiere (una era di Cascina), bariste o di coppie insospettabili (ce ne sono state anche a Pontedera) che hanno accettato di girare i film erotici "fatti in casa" credendo di passare inosservati e invece non è stato così.
S.C.
La giovane non sapeva che un certo pubblico è abituato a confrontare le immagini, anche quelle nelle posizioni più strane, alla ricerca di un dettaglio, di un neo come di un tatuaggio, che possano aiutare a riconoscere gli attori improvvisati dei film a luci rosse che le case di produzione di film erotici amatoriali, non mancano mai di promuovere informando i vari punti vendita quando ci sono attori conosciuti nel paese dove il video viene distribuito.
Il filmino risale a febbraio. Ma da un paio di settimane la protagonista del video è nell'occhio del ciclone, come lei stessa ammette. È stata riconosciuta, commentata. La morbosità della tranquilla provincia si è scatenata. Link, foto e mini-video girano da un giovane all'altro, sono rimbalzati su Facebook e i commenti sulle bacheche hanno contribuito a diffondere la notizia. Non c'è privacy che tenga quando immagini che non si possono equivocare finiscono nella rete.
Alla curiosità iniziale, di vedere cosa faceva la studentessa in un mondo come quello dei film a luci rosse, se n'è aggiunta un'altra di carattere politico. La studentessa infatti è stata impegnata anche in questo mondo. Dopo l'incredulità iniziale in tanti sono si sono scoperti guardoni improvvisati (proprio come gli attori dei film fatti in casa...) e si è innescata una vera caccia al link "giusto" con le fotografie della studentessa.
È lei o no?, è la prima domanda di quanti sono venuti a conoscenza della storia. Anche il video ha aumentato le vendite nella zona del Cuoio. Il destino della studentessa è comune a quello di infermiere (una era di Cascina), bariste o di coppie insospettabili (ce ne sono state anche a Pontedera) che hanno accettato di girare i film erotici "fatti in casa" credendo di passare inosservati e invece non è stato così.
S.C.
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