La protesta
Cerimonia al Sacro Cuore per 5 preti che festeggiano 50 anni di sacerdozio
Andreas Quirici
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A sinistra don Angelo Cuter durante una cerimonia religiosa 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. I 5 dell'Ave Maria. Potrebbe essere il titolo rivisto di un celebre film, ma che oggi alle 18 nella chiesa del Sacro Cuore ai Villaggi di Pontedera farà rivivere il momento in cui quei giovani pisani sono diventati sacerdoti: il padrone di casa don Angelo Cuter, don Angelo Vietina, parroco di Fornacette, don Giuliano Boschi, parroco di San Lorenzo alle Corti, don Dante Lorini, parroco di Arena Metato e don Giovanni Vannoni, parroco di Orzignano a S. Giuliano Terme. Una messa con l'Arcivescovo monsignor Giovanni Paolo Benotto e poi la cena fra vecchia amici a rivivere quei momenti ormai lontani. Cuter, Vietina e Boschi hanno tutti 73 anni. Entrarono in seminario a 11 anni insieme a 100 ragazzi della loro età. Alla fine furono ordinati in 10. «Erano altri tempi - racconta don Angelo Cuter, parroco del Sacro Cuore di Pontedera - non si possono fare paragoni. 50 anni sono molti, ma l'importante è non pensare al tempo che passa». Compagni, amici e uomini di chiesa insieme, i tre della Valdera si ritrovano spesso. «Viviamo la vita quotidiana attraverso le nostre parrocchie - riprende Vietina - ma ogni volta che ci vediamo qualche aneddoto sulla gioventù ci scappa sempre». A don Cuter venne affidata la creazione della parrocchia del Villaggio Piaggio e la costruzione del Sacro Cuore. «Due momenti eccezionali della mia vita di prete», dice don Angelo. Don Vietina festeggerà 50 anni nella stessa parrocchia, quella di Sant'Andrea di Fornacette a ottobre. Don Boschi, invece, è quello che ha girato di più. «Sono originario di Calcinaia - racconta - ma dal 1961 al 1967 sono stato cappellano al Duomo, affrontando il dramma dell'alluvione. Poi 4 anni a Forte dei Marmi, dove ho vissuto una bellissima esperienza con i giovani, fra cui anche il cantante Zucchero. Facevamo la messa beat con musiche elaborate da noi. E a Calambrone, con un'altra forte esperienza alle colonie, il Centro Coni, i collegi. Ancora una volta moltissimi giovani da seguire. Ho trascorso 15 anni a Vicopisano che, essendo vicino al mio luogo d'origine era come essere tornato a casa. E infine qui, a San Lorenzo alle Corti da 11 anni». Tre storie di sacerdoti alle prese col mondo che cambia, alla società che si rinnova e che, oggi, potranno tracciare la linea sui 50 anni di servizio alla Chiesa. «Dobbiamo solo ringraziare il Signore per questo grande dono», sottolinea don Aldo. «Certo - riprende don Giuliano - l'importante è andare avanti senza guardarsi indietro. Io sono stato in ospedale 20 giorni recentemente. Dico messa traballando, ma alla ricorrenza dei 50 anni non voglio mancare in nessuna maniera».
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