Sicurezza
Anche il sugo di lepre resta indigesto agli animalisti
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SANTA CROCE. Non è ancora cominciata a Staffoli la 29ª Festa del donatore Avis, con la sagra della pappardella alla lepre "cucinata secondo un'antica ricetta contadina del luogo", che è già polemica al sapore di sberleffo. «Invece delle pappardelle con i resti delle povere lepri, non sarebbe meglio cucinare delle buone pappardelle ai funghi porcini?». È quanto si legge, con riferimento proprio a Staffoli, sul sito internet http://sbarellababyanimals.wordpress.com. Eppure la rassegna, che da domani sera a cena attirerà i buongustai da tutta la Toscana nella verde frazione santacrocese, ha finalità sociali: è gestita dai volontari per sensibilizzare sulla donazione del sangue e del midollo osseo, oppure degli organi. Un impegno meritorio, ma anche notevole, perché coinvolge tutti i fine settimana, dal giovedì (serata giovani con pizza e birra) alla domenica, fino al prossimo 31 luglio. Nel mese più caldo, invece di pensare alle vacanze, c'è chi prende qualche giorno di ferie per dare una mano in cucina oppure tra i tavoli. Gli animalisti/contestatori lo sanno? Probabilmente no, perché sul sito tra l'altro si legge: «La sagra, che si protrae per un mese (30 giugno-31 luglio), oltre ad ospitare concertini, parco giochi per bambini e festicciole varie, prevede degli stand dove poter mangiare appunto le pappardelle alla lepre. Quindi, mentre gli umani si divertono a cantare, ridere, scherzare, mangiare.. qualche animale ci rimette la vita, finendo nel piatto di adulti e bambini ogni sera dal giovedì alla domenica. E se si parla di lepri, data la piccola dimensione di questi animali, il numero delle vittime sacrificali aumenta vertiginosamente». E poi, sottolineato: «Ci chiediamo se sia giusto uccidere degli esseri viventi nel cui corpo scorre sangue dello stesso colore di quello raccolto dall'Avis per una sagra». L'associazione Avis ha presidente Uberto Follati, che replica: «Ormai quest'anno si fa così, in futuro si possono fare anche le pappardelle... sui discorsi. Visto che sono parole da non prendere nemmeno in considerazione». Ma i commenti arrivano su altre parole pesanti usate dagli animalisti. Queste: "Avis: a Staffoli si raccolgono fondi per l'associazione del sangue, sul sangue animale". E inoltre: "Chiunque prenda parte alla sagra assaporando il piatto preparato (con quei tanti pezzettini cotti di corpicini altrui) dovrebbe farsi un piccolo esame di coscienza". Replica Roberto Gronchi, presidente dell'organizzazione Pro loco di Staffoli, che presso il tendone in via Foscolo segue l'opera dei volontari di ogni età: «La polemica è fuori luogo, la lepre è un alimento come lo sono il coniglio, il pollo, e così via. Invece, salvo le balene, perché sono una specie protetta. Ritengo che una presa di posizione così drastica sia controproducente per i promotori stessi».
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