Sicurezza
Fauglia, lopposizione: manca la democrazia
Una richiesta e 3 solleciti ma il Comune non risponde e il dibattito pubblico slitta
Francesca Suggi
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Olga Bardi 1 MINUTI DI LETTURA
FAUGLIA. Prima la richiesta formale di poter svolgere l'incontro pubblico, a maggio. Poi l'invito direttamente al sindaco, infine ben due solleciti per avere risposte, l'ultimo dei quali datato sabato 25 giugno. Eppure dall'amministrazione faugliese ad oggi neppure un cenno e la lista civica Patto per Fauglia è costretta a rinviare l'appuntamento del 30 giugno. «Questi sono i metodi democratici di questa giunta», fa presente Olga Bardi, subentrata ufficialmente al posto dell'ex capogruppo Alberto Rossi che ha lasciato dopo 20 anni il suo ruolo politico nel borgo, prima come sindaco per due legislature e dopo nei banchi dell'opposizione. E' lei a spiegare il senso del dibattito aperto che il gruppo consiliare aveva in mente di organizzare giovedì, in una parte di piazza S.Lorenzo. «Volevamo trattare diversi argomenti - dice - tra cui sicurezza e furti nelle abitazioni del Comune, quanto ci costano le aziende pubbliche, il fotovoltaico sulla scuola, viabilità e parcheggi, turismo a Fauglia, la vera storia dei debiti fasulli». Bardi rimarca che il sindaco Carlo Carli non ha risposto neppure all'invito fattogli direttamente. Sulla stessa scia gli uffici, che non hanno dato segni di vita rispetto alla richiesta di utilizzo di piazza San Lorenzo. «Per tanto - conclude - il nostro gruppo si è trovato costretto a rimandare il dibattito a data da stabilire».
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