Il Tirreno

Pontedera

Dimesso dall’ospedale, oggi l’udienza di convalida: nell’incidente è deceduta Monica Filippi

«Quella sera non ho usato droghe»

Sabrina Chiellini
L’auto dopo la tragedia e una immagine della giovane morta nell’incidente al rientro della discoteca
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L’auto dopo la tragedia e una immagine della giovane morta nell’incidente al rientro della discoteca

La difesa dell'uomo arrestato per omicidio colposo dopo lo scontro mortale

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 BUTI. Ieri pomeriggio Gionata Valdiserra, 35 anni, di Buti, è stato dimesso dall'ospedale Lotti dove si trovava in stato di arresto. L'uomo è accusato di omicidio colposo dopo l'incidente stradale costato la vita a Monica Filippi, 25 anni, amica dell'automobilista che è stato trovato positivo ad alcol e droghe. Valdiserra guidava la Golf che, all'alba di domenica, si è schiantata contro un guard rail in via di Gello.  Il pubblico ministero al quale è stata affidata l'inchiesta sulla morte della giovane infermiera, già nelle ore successive alla tragedia, ha disposto l'arresto del trentancinquenne che è rimasto per un giorno ai domiciliari presso l'ospedale Lotti. E da ieri nella casa stessa del trentacinquenne che aveva trascorso la notte in discoteca e che stava tornando verso Buti insieme alla vittima e ad un altro trentacinquenne dello stesso paese, Luca Scarpellini, anche lui rimasto ferito e ancora ricoverato.  Stamani si svolgerà l'udienza di convalida dell'arresto. Per questo ieri pomeriggio Valdiserra ha incontrato il suo difensore, l'avvocato Massimo Parenti.  L'automobilista fin dai momenti successivi all'incidente ha capito che l'amica era in condizioni disperate. Lei non rispondeva, non dava alcun segnale di vita mentre loro due uscivano dall'auto che si era accartocciata contro la barriera metallica. Insieme a Scarpellini Valdiserra ha chiesto aiuto, ha sperato che Monica potesse riprendere conoscenza. Ma lei era già morta. Chi in questi giorni ha parlato o ha visto l'automobilista lo descrive come una persona molto provata. «È disperato per la morte dell'amica, non si rende ancora conto completamente di quello che è successo». Valdiserra avrebbe spiegato di non avere fatto uso di droga la notte dell'incidente.  A rivelare aspetti legati al consumo di stupefacenti sono stati gli accertamenti a cui Valdiserra è stato sottoposto una volta che è stato trasportato all'ospedale Lotti e che rendono la triste vicenda ancora più pesante.  I carabinieri della compagnia di Pontedera, poche ore dopo la tragedia, hanno trasmesso l'esito delle analisi tossicologiche al sostituto procuratore che era stato informato dell'incidente mortale ed è scattato l'arresto. Il magistrato ieri mattina ha anche disposto l'autopsia sulla salma dell'infermiera. Esame che dovrebbe essere eseguito nella mattina di giovedì. È probabile dunque che nel pomeriggio dello stesso giorno possa svolgersi il funerale.  L'altro butese rimasto ferito nell'incidente potrà essere dimesso dal Lotti dopo che sarà operato a uno zigomo: non è in pericolo di vita.  I tre avevano appena lasciato la discoteca Gens a Gello. Hanno percorso pochi chilometri di strada - erano le 4 - e poi la loro auto è andata a finire prima contro una recinzione e successivamente contro il guard rail.

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