La manifestazione
Legoli, l'ampliamento? Si può fare
Andreas Quirici
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Un momento della protesta dei Comitati davanti alla sede della ProvinciaLa Provincia: la discarica è necessaria e strategica. Delusi i Comitati
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LEGOLI. La Conferenza dei servizi della Provincia di Pisa dà un sostanziale via libera all'ampliamento della discarica di Legoli, richiesto dalla Belvedere. Non si tratta di una decisione definitiva, perché sono state richieste integrazioni su come sarà gestito il sito dal 2014 in poi, quando cesseranno i conferimenti dei rifiuti provenienti dalle province di Firenze e Prato. Ma, di fatto, riconoscendo l'esistenza della "compatibilità del progetto con lo scopo prefissato", l'operazione sembra avviata verso l'approvazione.
La riunione dei tecnici si è protratta fino al primo pomeriggio a dimostrazione della delicatezza dell'argomento. In strada, davanti al palazzo della Provincia di via Nenni, una rappresentanza dei comitati contrari all'ampliamento della discarica con cartelli e tanta speranza che dalla Conferenza dei servizi uscisse un parere negativo al progetto. «Invece è andata diversamente - afferma Beatrice Roberti, esponente del Comitato tutela ambientale Alta Valdera - anche se un po' ce lo aspettavamo. Sicuramente la nostra battaglia non finirà qui. Chiederemo copia del verbale e ci muoveremo in base anche alle motivazioni che hanno condotto a questo esito.
Si sono presi una bella responsabilità, perché la normativa europea parla chiaro, le discariche devono avere un ruolo residuale nel trattamento dei rifiuti». Termine chiave, residuale, che rimbalza dai comitati al presidente della Belvedere Renzo Macelloni, passando anche per la bocca dell'assessore all'ambiente Valter Picchi. «L'indicazione del consiglio provinciale è stato chiaro - dice l'assessore - la discarica è necessaria e strategica per il nostro territorio, ha una valenza regionale e di ambito, ma deve essere usata con parsimonia.
Con l'ampliamento della discarica saremmo tranquilli per il futuro, ma servono anche interventi per creare le alternative». Secondo Macelloni, «il risultato emerso dalla Conferenza dei servizi è un bel passo avanti, anche perché riconosce la bontà del progetto». E poi la puntualizzazione: «La nostra discarica è strategica per la Toscana, ma per renderla residuale servono politiche e atti che indirizzino la gestione dei rifiuti verso servizi come la raccolta differenziata che mandi in discarica sempre meno materiale. Farne un uso moderato dipende da quel che viene deciso a livello politico e d'indirizzo del territorio».
Non finirà certo qui. I comitati, mentre la riunione era in corso, dicevano di essere pronti a intraprendere vie legali per bloccare il progetto, oltre alle proteste consuete: «Abbiamo presentato 40 pagine di osservazioni, tutte con richiami alla normativa vigente. Abbiamo in mano strumenti per fare passi importanti sotto questo punto di vista». E poi un'altra sottolineatura: «Notiamo la nascita di comitati di cui non sappiamo nulla. In alcuni casi sono anche origine di notizie false. E' come se qualcuno si divertisse a creare confusione, screditando il nostro lavoro».
La riunione dei tecnici si è protratta fino al primo pomeriggio a dimostrazione della delicatezza dell'argomento. In strada, davanti al palazzo della Provincia di via Nenni, una rappresentanza dei comitati contrari all'ampliamento della discarica con cartelli e tanta speranza che dalla Conferenza dei servizi uscisse un parere negativo al progetto. «Invece è andata diversamente - afferma Beatrice Roberti, esponente del Comitato tutela ambientale Alta Valdera - anche se un po' ce lo aspettavamo. Sicuramente la nostra battaglia non finirà qui. Chiederemo copia del verbale e ci muoveremo in base anche alle motivazioni che hanno condotto a questo esito.
Si sono presi una bella responsabilità, perché la normativa europea parla chiaro, le discariche devono avere un ruolo residuale nel trattamento dei rifiuti». Termine chiave, residuale, che rimbalza dai comitati al presidente della Belvedere Renzo Macelloni, passando anche per la bocca dell'assessore all'ambiente Valter Picchi. «L'indicazione del consiglio provinciale è stato chiaro - dice l'assessore - la discarica è necessaria e strategica per il nostro territorio, ha una valenza regionale e di ambito, ma deve essere usata con parsimonia.
Con l'ampliamento della discarica saremmo tranquilli per il futuro, ma servono anche interventi per creare le alternative». Secondo Macelloni, «il risultato emerso dalla Conferenza dei servizi è un bel passo avanti, anche perché riconosce la bontà del progetto». E poi la puntualizzazione: «La nostra discarica è strategica per la Toscana, ma per renderla residuale servono politiche e atti che indirizzino la gestione dei rifiuti verso servizi come la raccolta differenziata che mandi in discarica sempre meno materiale. Farne un uso moderato dipende da quel che viene deciso a livello politico e d'indirizzo del territorio».
Non finirà certo qui. I comitati, mentre la riunione era in corso, dicevano di essere pronti a intraprendere vie legali per bloccare il progetto, oltre alle proteste consuete: «Abbiamo presentato 40 pagine di osservazioni, tutte con richiami alla normativa vigente. Abbiamo in mano strumenti per fare passi importanti sotto questo punto di vista». E poi un'altra sottolineatura: «Notiamo la nascita di comitati di cui non sappiamo nulla. In alcuni casi sono anche origine di notizie false. E' come se qualcuno si divertisse a creare confusione, screditando il nostro lavoro».
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