Il Tirreno

Pontedera

Dopo il caso dell’azienda che ha costretto i propri dipendenti alle dimissioni

L'Assa squarcia il silenzio

Rossella Giannotti è la presidente dell’Assa
◗
Rossella Giannotti è la presidente dell’Assa

I contoterzisti rilanciano l'allarme lanciato dalla Cgil

3 MINUTI DI LETTURA





 SANTA CROCE. L'Assa, l'Associazione Lavorazioni Conto Terzi di Santa Croce, squarcia il muro di silenzio che si era venuto a creare dopo la denuncia di Loris Mainardi (Cgil) in merito all'azienda di Santa Croce (una rifinizione pelli) che ha costretto i propri dipendenti alle dimissioni con la promessa di riassumerli nell'ambito di un'operazione di concordato preventivo per poi procedere ad un affitto d'azienda.  «L'indifferenza ed il silenzio verso cui Mainardi ha puntato il dito - afferma l'Assa - non sono, purtroppo, una novità. Assa ricorda ancora i fatti del settembre scorso, quando in una nota azienda del nostro distretto furono trovati ben 18 lavoratori completamente irregolari e tra essi un minorenne. Anche in quella occasione, il silenzio fu il vero protagonista dell intera vicenda. Nessuna presa di posizione da parte delle istituzioni locali e provinciali, degli organi di controllo e delle forze politiche tutte. Come Associazione, da tempo, denunciamo situazioni critiche anche nel nostro comparto. Criticità che stanno seriamente minando la stabilità, non solo del comparto conto terzi ma dell'intero distretto conciario. Non possiamo dimenticare e crediamo anche che nessuno possa mettere in dubbio quando il nostro comparto sia indispensabile al settore. Merita, a tal proposito, ricordare che aziende conciarie che possono fare a meno di ricorrere alle lavorazioni conto terzi sono pochissime, per non dire nessuna ma, nonostante questo, stimolare e sostenere un processo di riqualificazione e di innovazione delle stesse è cosa ritenuta, nei fatti, non determinante e del tutto ininfluente. Apprezzabile l'intervento del sindaco di Santa Croce e del tutto condivisibile l'idea della certificazione della filiera produttiva; da tempo sosteniamo che si può e si deve parlare di sviluppo sostenibile, non solo perché il distretto ha gestito con lungimiranza le problematiche ambientali del territorio, per le quali è bene sempre ricordare che tutti hanno fatto la loro parte, ma anche perché il distretto ha valorizzato l intero tessuto produttivo. È in questo contesto che le istituzioni tutte, e a tutti i livelli (Comuni, Provincia e Regione), avrebbero dovuto e potuto giocare un ruolo determinante. Il silenzio di cui stiamo parlando nasce quindi da lontano e continuerà ad essere tale, nonostante i continui segnali di peggioramento che sul territorio continuiamo a registrare».  Assa ricorda anche di aver firmato nel giugno 2008 il primo accordo sindacale con tutte le organizzazioni del territorio, che in precedenza a questo era stato siglato un accordo in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro e che a tutto questo sono seguiti accordi scritti risalenti a gennaio e marzo 2011 nei quali, oltre a concordare i termini per il rinnovo della parte economica del contratto applicato dalle aziende e scaduto nell'ottobre scorso, è stato definito in forma scritta come richiesto dal legislatore l'accordo sulla detassazione dei redditi derivanti dal lavoro per incremento di produttività.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web