Proteste
Critiche alle relazioni ottimistiche e al presidente uscente Balducci: «Nessun accenno a Ponte a Egola»
«I conciatori scollati dalla realtà»
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Il sindaco di San Miniato Vittorio GabbaniniDuro attacco del sindaco Gabbanini al ritorno dall'assemblea dell'Unic
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SAN MINIATO. Nei giorni scorsi, a Milano, nella sede dell'Unic (Unione Nazionale Industria Conciaria), si è svolta l'assemblea generale alla presenza dei vertici nazionali dei conciatori italiani. Nella sala conferenze il settore è stato analizzato attraverso i vari interventi. Tra questi, quello del sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini, che ha preso la parola per fare il punto su alcuni aspetti che interessano il distretto del comprensorio del Cuoio. «Mi aspettavo - ha detto il sindaco Vittorio Gabbanini - un'analisi puntuale della crisi che il settore sta attraversando con una responsabile presa di posizione, soprattutto per la chiusura della trattativa per il contratto dei conciatori e il futuro del comparto. Una chiusura che io auspico positiva, come ho detto più volte schierandomi dalla parte dei lavoratori. Lo stupore maggiore è stato quando dall'assemblea è emerso un quadro positivo, entusiasta e convinto del mercato. La situazione che invece stiamo affrontando da tempo non permette entusiasmi e sicurezze. Questo fermo restando il nostro rinnovato impegno, come sindaci, a trovare sempre motivi di incoraggiamento e di ripresa dell'economia impegnandoci in prima persona e partendo dal basso, dalla parte di chi vive e rispetta l'indotto conciario. Con rammarico invece il dibattito non è entrato nel particolare». Il sindaco stigmatizza poi il fatto che da parte del presidente uscente dell'Unic, Graziano Balducci (imprenditore santacrocese), durante la sua relazione, non sia emerso un minimo accenno al distretto di Ponte a Egola. «Da quando ho iniziato il mio mandato - ha aggiunto Gabbanini - in maniera costante ho cominciato a visitare le aziende per capire quali sono le loro reali esigenze. A vedere i figli dei nostri imprenditori conciari credere fortemente nello sviluppo del settore attraverso l'innovazione e la tecnologia nonostante le difficoltà oggettive in cui versa l'economia mondiale e nella necessità di creare sinergie reali per superare i problemi legati ai costi. Dobbiamo puntare sugli elementi di distinzione delle nostre aziende perché un sistema produttivo che segue simili processi innovativi favorisce non soltanto la crescita economica ma ricolloca il "made in Italy" tra i segmenti trainanti del sistema finanziario italiano. Viviamo tutti i giorni sulla nostra pelle, come uomini e come istituzioni, il problema occupazionale e solo con una crescita delle nostre professionalità possiamo trovare la strada per uscire dalla crisi. Non può il direttore dell'Unic Salvatore Mercogliano pensare che non esiste una responsabilità sociale e di impatto sui nostri lavoratori. I nostri conciatori sono in sofferenza e questo va detto forte e chiaro. Come forte e chiaro va detto che ci sono cassintegrati». «Nonostante - conclude il sindaco di San Miniato - le stime enunciate dal presidente, nel passaggio in cui il tasso di disoccupazione del comprensorio è inferiore a quello regionale, questa constatazione non può essere una consolazione e celebrare in assemblea simili primati mi è sembrato un pessimo scollamento dalla realtà, critica, che viviamo ogni giorno, con preoccupazione, e che ha bisogno di risposte».
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