Il Tirreno

Pontedera

Novità per 120 bambini e per i loro genitori: dal Comune 20mila euro di finanziamento

Addio cartella, a scuola si va con lo shopper In Oltrera parte l'operazione "senza zaino"

Paola Silvi
I bambini di Cenaia hanno avviato da tempo la “scuola senza lo zaino”
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I bambini di Cenaia hanno avviato da tempo la “scuola senza lo zaino”

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 PONTEDERA. A scuola sì ma senza zaino. Da settembre i 120 alunni delle classi prime e seconde delle elementari Oltrera varcheranno il portone con le schiene ben diritte, libere dall'ingombrante peso sulle spalle. L'istituto comprensivo Gandhi insieme all'amministrazione comunale hanno aderito al progetto "Senza zaino". Così in barba a luoghi comuni e liturgie tradizionali del fare scuola «cominceremo - spiega la dirigente scolastica Daniela Travi - dalla riorganizzazione degli spazi con banchi adatti per lavori individuali e di gruppo, arredi colorati e stimolanti, laboratori e aule rinnovate con arredamenti funzionali e percorsi didattici avanzati». Queste, in sostanza, gli elementi innovativi di una rivoluzione scolastica che si adegua ai modelli europei, che si associa alla rete delle 53 scuole italiane e «che punta - continua Travi - su tre valori fondamentali: ospitalità, responsabilità e comunità. Se gli studenti si assumono la responsabilità del proprio apprendimento con l'aiuto degli insegnanti, la scuola va vista come una comunità accogliente di ricerca e di pratiche dove si formano genitori, bimbi e docenti». Gli alunni sono i veri protagonisti di questa sperimentazione «dove l'educazione - aggiunge l'assessore all'istruzione Liviana Canovai - è coinvolgimento e novità. In un momento in cui la scuola è soffocata dai tagli governativi noi decidiamo di rilanciarla con un progetto che farà da apripista per gli altri istituti cittadini». Il Comune finanzierà l'operazione con 20mila euro perché «scommettiamo su una scuola di qualità. Ma sbaglia chi pensa - ci tiene a precisare il sindaco Simone Millozzi - che avremmo potuto utilizzare questo contributo per la creazione di una sezione a Madonna dei Braccini. I soldi provengono dal piano delle opere pubbliche e non dalla spesa corrente. Così come sono riconfermati gli altri progetti sull'alimentazione e lo Sport in cartella». Durante l'estate i genitori saranno impegnati nella metamorfosi delle classi. Coloreranno le pareti, taglieranno palline da tennis da applicare sotto le sedie per allontanare fastidiosi rumori, costruiranno mini biblioteche e angoli per i pc. E i figli impareranno «a diventare futuri cittadini responsabili e democratici - concludono le maestre in prima linea nella sperimentazione - grazie ad una pluralità di proposte che stimolerà i più piccoli e darà la carica ai grandi». Tutti consapevoli di essere i paladini pontederesi di un cambiamento non da poco. Alla fine della mattina poi, quando i bimbi torneranno a casa, sotto il braccio solo una shopper fornita dalla sezione soci Coop di Pontedera con un quadernino dentro e poco più. Perché il resto del materiale si lascia a scuola negli appositi armadietti e si condivide.

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