Il dolore
I Settanta di Tognarino
Gianni Rosini
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Il corteo del rione Leporaia La sfilata si colora ancora di bianco-arancione
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PONTE A EGOLA. Grande successo per la serata iniziale del 24esimo Palio del Cuoio che ha dato il via alla nove giorni di spettacoli che accompagnerà le notti pontaegolesi fino al 3 luglio, giorno della corsa dei Caratelli. Il sipario sulla manifestazione è stato aperto dalla sfilata in costume dei rioni che hanno messo in mostra il duro lavoro svolto per mesi da sarte, costumisti e scenografi. La serata ha visto anche la presenza del sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini, che ha promesso di tornare a far visita mercoledì 29 giugno in compagnia del presidente della Provincia, Andrea Pieroni. Il via alla kermesse lo hanno dato i ragazzi di Leporaia che, a causa dell'indisponibilità della sede per diversi mesi, non hanno potuto creare vestiti e scenografie. Per questo motivo, il tema scelto è stato "Noi", con i giovani del rione che hanno sfilato in un tripudio di colori bianco-verdi. I secondi a entrare in piazza sono stati i bianco-blu delle Fornaci, che hanno ricostruito con maestria un "Matrimonio dell'800", riproducendo fedelmente dei vestiti dell'epoca. I partecipanti alla "cerimonia" sono stati preceduti dagli sbandieratori. Vinsanto e cantuccini gentilmente offerti dal rione Giuncheto che è entrato in piazza per festeggiare i 150 anni dall'Unità con "Un brindisi all'Italia", trasmettendo un clima di festa, tra musica, balli e giovani camerieri improvvisati che offrivano da bere e da mangiare alla folla. Ci sono voluti ben due caratelli pieni di vinsanto e un furgone carico di cantuccini per soddisfare il palato degli spettatori e, soprattutto, dei figuranti bianco-rossi. Un passo indietro nel tempo lo ha fatto fare il rione Il Ponte con il tema "Cleopatra, l'ultimo faraone", una ricostruzione minuziosa e affascinante dell'incontro tra la regina e Giulio Cesare, dal quale nacque un figlio, Tolomeo. Bellissimi i costumi e le scenografie da film storico/colossal, soprattutto con l'entrata in piazza di Cleopatra, su un trono in cima a una piramide. Gli ultimi saranno i primi. Non è una frase scontata visto che, per l'ennesima volta, i vincitori della sfilata, giudicati dalla giuria della Fondazione Cerratelli di San Giuliano, sono stati i bianco-arancioni di Tognarino che hanno ripercorso a pieno "Gli anni'70, divertenti, demenziali, impegnati, innovativi", un periodo caratterizzato dalla cultura Hippy e da numerose lotte politiche. Un grandissimo numero di figuranti hanno sfilato, ricordando i figli dei fiori, il movimento femminista, l'ascesa del Punk e la lotta ecologista contro la distruzione del mondo.
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