Toscana
Erano in ansia, aspettavano la figlia invece sono arrivati i carabinieri
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BUTI. Ieri mattina i genitori di Monica erano in ansia. Si erano svegliati e la figlia non era tornata a dormire. Non era da lei non avvisare. Avevano provato a telefonare ma il telefono di Monica squillava a vuoto. Quando, alle 8.30, hanno sentito suonare al campanello di casa e hanno visto i carabinieri hanno capito subito che era successo qualcosa di grave, racconta un parente. Ma non pensavano certo che non avrebbero più rivisto la loro bambina. Ai genitori è stata consegnata la borsa di Monica, le cose portate in discoteca, documenti e chiavi. Dolore, silenzio e lo strazio che può provare un genitore che perde un figlio. Hanno telefonato al figlio maggiore, cercando anche il suo conforto. Si sono chiusi nel loro dolore, circondati dall'affetto dell'intero paese. Solo nella tarda mattinata hanno saputo che il conducente dell'auto, su cui viaggiava Monica, guidava sotto l'effetto di alcol e droga ed era stato arrestato. Niente ha potuto dare sollievo al loro strazio, così come non è stato facile per la famiglia Valdiserra (tra pochi giorni la sorella dell'arrestato si sposa) affrontare la situazione. Anche loro sono molto conosciuti, il padre lavorava in Comune. S. C.
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