Gioco
LA TESTIMONIANZA
«Era felice per l'impiego trovato nella farmacia della raffineria»
Juna Goti
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BUTI. «Era felice, era riuscita a trovare lavoro a pochi mesi dalla laurea...». Maria Carrara è la responsabile della farmacia interna della raffineria di Stagno. Venerdì è uscita dall'impianto dell'Eni insieme alla giovanissima collega, Monica Filippi. Si sono salutate: «Ci vediamo lunedì...». Invece Monica - 25 anni, di Buti - oggi non tornerà a lavoro. Monica Filippi da aprile lavorarava a Livorno, nell'infermieria del mega impianto di Stagno: aveva vinto il concorso dello studio associato Cecchetto, che fornisce personale sanitario all'Eni. Finalmente un contratto in tasca, dopo qualche lavoro saltuario (soprattutto prelievi domiciliari) e una brillante laurea in scienze infermiersistiche. «In pochi mesi - racconta Maria Carrara, medico del lavoro e responsabile della struttura sanitaria - era riuscita a guadagnarsi la finducia e il rispetto di tutti, sia sul piano professionale che dal punto di vista umano. Era bravissima, sentiremo la sua mancanza». Quelle della collega non sono frasi di circostanza. «Monica era felice - ripete - era felice per la vittoria del concorso e perché a Livorno stava bene. Era molto matura per la sua età: ponderata, capace. Quando è arrivata abbiamo subito pensato di essere stati fortunati: il contratto di lavoro non la legava direttamente all'Eni, ma ci aveva garantito che sarebbe rimasta con noi almeno per i prossimi tre anni. Per me - chiude con la gola stretta Carrara - non era una collega, ma una compagna di lavoro. Era davvero una ragazza in gamba: competente, disponibile, seria. Posso solo immaginare come si sentono i genitori».
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