Il Tirreno

Pontedera

Al via i "City camps", in città una piccola Londra

Andrea Lanini

All'Istituto Pacinotti s'inaugura un nuovo modo d'imparare l'inglese, con tutor madrelingua

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 PONTEDERA. Se lo studente pontederese non va a Londra, Londra va dallo studente pontederese. E infatti "Londra è qui, nelle nostre scuole", recita lo slogan dei City Camps, il nuovo modo di imparare (giocando, e quindi divertendosi: guai a parlare di compiti a casa) la lingua inglese. Una formula semplice quanto efficace: parlare, parlare e ancora parlare, otto ore al giorno, affiancati da tutor madrelingua che col loro accento perfetto, con la loro grammatica impeccabile, danno il buon esempio. Come stare cinque giorni a spasso per quella che per noi sarà sempre la "Swinging London". Ma restando comodamente "in Italy". Il "City Camp" qua da noi l'ha importato qualche anno fa una professoressa dell'istituto "Gandhi", Lucia Carugi, cui spetta il merito di aver intuito e introdotto in città la carica innovativa dell'"English full immersion". A partire da quest'anno, l'immersione completa nell'idioma globale raddoppia. Al City Camp del "Gandhi", che si svolge dal 4 all'8 luglio, si affianca quello dell'istituto "Pacinotti", che da oggi fino al 1 luglio, per la prima volta, apre le porte a un valente drappello di tutor provenienti dal Regno Unito.  «Sono sei: Anna Brown, Anthony Divito, Lyon Devereux, Catherine Smyth, Mai Shoeib, Musa Bissan», elenca Vania Luisa Fastelli, la "Camp director". Ovviamente indaffaratissima, e anche elettrizzata, perché portare una novità in una scuola italiana è sempre un'impresa epica. «Eravamo un po' in ansia, volevamo vedere come le famiglie avrebbero risposto». Hanno risposto benone: il numero minimo di iscritti per partire era 33, ne sono arrivati 64. «Le iscrizioni sono finite a marzo ma tanti chiedono tuttora di partecipare. Un buon segno per l'anno prossimo».  Stamani, alla presenza dell'assessore Liviana Canovai il "Pacinotti" saluta ufficialmente l'inizio dell'apnea anglofoba: bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado che partecipano, in piccoli gruppi omogenei, a giochi, laboratori teatrali, lezioni all'aperto, laboratori artistici e musicali, tutte attività coordinate di persona dalla "Camp director" Fastelli in collaborazione con le "Assistants" Benedetta Dal Monte e Nadia Luisi, e da alcuni "Helpers" (Alina Silvi, Cinzia Carli, Agata Minnocci, Ilaria Morichetti, Eva Silvia Grasso, Ulisse Cavallini, ragazzi maggiorenni e minorenni, anche volontari, a cui sarà rilasciato un attestato valido come credito formativo). Alla fine, i partecipanti riceveranno un English Certificate basato sulla nuova normativa europea.  Le attività si svolgono dalle 9 alle 17, una vera "marathon": «Avremo come base la scuola "Dante", che ha spazi particolarmente consoni; ma andremo anche in palestra, per le attività ludiche; saremo al Centro "FuturaMente" di Grazia Batini per dei corsi sull'arte e, dulcis in fundo, per la festa finale, al Centrum Sete Sois Sete Luas. E stiamo già valutando un'ulteriore opzione: il tour di Pontedera con cuffiette alle orecchie, per presentare la città in inglese». Very good.

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