Sicurezza
Sanità, confronto sugli investimenti
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Il direttore Asl 5, Rocco Damone Chiuso il punto nascite, un tavolo tra sindacati e Asl 5
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VOLTERRA. Rafforzare e investire sull'assitenza pre e post parto, i servizi ambulatoriali, la chirurgia generale e l'ortopedica, attraverso anche uno sfruttamento più intensivo delle sale operatorie. Inoltre, il settore di emergenza-urgenza oltre al mantenimento e il potenziamento di servizi collaterali, per esempio il trasporto e l'Auxilium Vitae. Sono queste le proposte di Cgil, Cisl e Uil per il presidio ospedaliero di Volterra, sul tavolo della direzione sanitaria dell'Asl 5. Si è tenuto lunedì scorso il tavolo tra le organizzazioni sindacali e la direzione dell'azienda sanitaria, presente il direttore Rocco Damone. Al centro del confronto con l'Azienda il tema complessivo del sistema sanitario in Alta Val di Cecina e lo sviluppo previsto per il presidio ospedaliero di Volterra, anche in considerazione delle specificità territoriali, dei bisogni sanitari e degli sviluppi occupazionali. «Il direttore generale ha confermato che non è previsto alcun ridimensionamento del presidio ospedaliero e che lachiusura del Punto nascita, al termine del periodo di sperimentazione, è dettata esclusivamente dalla drastica progressiva riduzione del numero di parti nel corso dell'ultimo triennio, tanto che, con l'attuale livello di attività si rende pressoché impossibile giustificare la prosecuzione di quel progetto», affermano le segreterie Cgil provinciale e di zona. Che aggiungono: «Riteniamo questi temi un'utile base di confronto che, però, deve necessariamente essere sostanziato da impegni formali sottoscritti dalle parti, nei quali risultino chiari i tempi di realizzazione, la qualità e quantità degli investimenti e le dotazioni organiche necessarie. Il direttore generale dell'azienda si è impegnato a fornirci in pochi giorni dei testi per approfondire il confronto. Un confronto nel merito e senza contrapposizioni ideologiche».
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