Gioco
La tintarella senza fare file Amalia laghi conquista giovani, coppie e famiglie
Andreas Quirici
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La struttura nata sulle rive del lago Braccini: allinterno cè il bar, la pizzeria-ristorante e le cabine docce per i frequentatori di Amalia, la spiaggia cittadina A destra i lettini schierati al sole Preso d'assalto lo stabilimento balneare dentro la città Rivisti i prezzi: ora sono previsti anche abbonamenti
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PONTEDERA. Mani che spalmano creme protettive e abbronzanti su schiene ancora un po' bianchine. Bambini che giocano sulla sabbia. Ragazzi che leggono libri o che chiacchierano sui lettini, il sole che splende, la brezza che soffia e l'acqua che accoglie chi vuole rinfrescarsi. Una tipica mattinata di un sabato d'inizio estate in spiaggia. L'unica differenza è che non siamo al mare del litorale toscano, ma al lago Braccini a Pontedera. Il primo weekend di Amalia raccoglie solo elogi tra i clienti dello stabilimento balneare inaugurato giovedì scorso e atteso alla prova del nove, quella del pubblico che dovrà ripagare l'investimento di ben oltre il milione di euro sostenuto dalla Film Caffè. Nuovi listini. Una sorta di start-up della balneazione che ha bisogno di trovare le giuste coordinate per navigare al meglio. Ecco quindi che sono stati subito rivisti i prezzi per chi usufruisce della spiaggia. L'ingresso semplice, quello da asciugamano sulla sabbia costa 5 euro, con la possibilità di comprare 13 ingressi a 50 euro. Chi vuole stare comodo sotto l'ombrellone ha l'opzione dei due lettini a 14 euro o delle sdraio a 12. Poi ci sono gli abbonamenti: ombrellone e due lettini per una settimana 85 euro, per 15 giorni 150 e per un mese 260, mentre la variabile delle sdraio vale 75 euro per una settimana, 130 per due settimane e 220 per un mese. Zero code. «In cinque minuti siamo arrivati qui senza fare un metro di fila». È il commento di Martina Peccirillo di Montecalvoli e Andrea Allia di Pontedera, 19enni, fidanzati che se ne stanno tranquilli sui lettini. «Faremo il bagno sicuramente - dice lei - perché fa caldo e l'acqua del lago invita a fare un tuffo. Volevamo andare al mare, ma qui è meglio. Può essere sicuramente l'alternativa al litorale, con il vantaggio di impiegare minor tempo per arrivare e di non avere lo stress dell'affollamento da spiaggia». In effetti, nel primo sabato di gente all'Amalia laghi ce n'è, ma non c'è calca. Molti arrivano alla spicciolata all'ora di pranzo o immediatamente dopo. Asciugamani in spalla, borse, qualche accorgimento di moda, ma soprattutto tanta curiosità per provare di persona la nuova attrazione dell'estate pontederese. Completo relax. «È ovvio che chi ama il mare in questo posto non verrà volentieri, ma per chi cerca un giorno di completa tranquillità trova in questa spiaggia il luogo ideale». Anche Sonia Forsi è su un lettino di tela bianca su una struttura in acciaio. Design pulito, quasi minimal, in linea con l'ambiente creato per lo stabilimento che sa un po' di località balneari del Nord Europa. La donna legge un quotidiano, ma attorno a lei ci sono libri e riviste. «Mi sono portata da leggere - racconta - perché per me andare in spiaggia è proprio questo. Rilassarsi il più possibile e prendere un po' di tempo per me stessa. Se poi ci mettiamo il paesaggio del lago, con l'acqua pulita, il verde intorno e la tranquillità credo proprio che sarà un posto che frequenterò molto quest'estate». Non sembra Pontedera. «Il contesto è molto bello - dice Massimo Bracaloni che insieme alla moglie Cristina Calzolai e il figlio piccolo si stanno godendo il sole - non sembra nemmeno di essere a Pontedera. E pensare che invece siamo a due passi dal centro e che per arrivare ci abbiamo messo davvero poco, visto che abitiamo in città». I due sono qui per curiosità e per prova. «Abbiamo una casa al mare e un ombrellone pagato in un bagno - dice la donna - e per quest'anno non abbiamo grosse alternative. Ma l'anno prossimo considereremo l'idea di fare l'abbonamento qui. Ne abbiamo cominciato a parlare cinque minuti dopo essere entrati in spaggia. Venerdì sera siamo venuti a cena alla pizzeria-filetteria, trovando anche un ottimo rapporto fra qualità e prezzo». I tavolini per mangiare o per prendersi un caffè al bar, intanto, si popolano di clienti. Qualcuno arriva dalla spiaggia in costume e infradito, ma con qualcosa addosso come si fa (o si dovrebbe fare) negli stabilimenti di un certo livello, facendo bella mostra del braccialetto che è stato consegnato loro all'ingresso dell'arenile: una striscia di carta gialla come si usa nelle discoteche per passare dal priveé alle sale dei comuni mortali e viceversa. C'è, però, anche chi è vestito normalmente e prova l'ambiente di Amalia per un pranzo, un gelato o un semplice caffè. Spiaggia conveniente. A conti fatti (dai clienti), lo stabilimento pontederese conviene. «A Tirrenia, un ombrellone e due lettini costano 20 euro - spiega Paolo Rossi, sdraiato su un lettino a fianco della moglie Annalisa Tesi e con la figlia e la nipotina sedute sugli asciugamani a poca distanza - qui 14, senza contare la benzina e il pranzo che farebbe lievitare la spesa a 50 euro come minumo. E poi il caos e le code, i parcheggi. Insomma, molto meglio qui, anche perché l'acqua del lago è più pulita di Marina di Pisa o Calambrone». Annalisa solleva il busto, si mette una mano sulla fronte per ripararsi dal sole a picco e dice: «Penso proprio che ci torneremo. Di solito il sabato non andiamo al mare, perché diventa un secondo lavoro. Troppo complicato. Invece qui è a portata di mano e molto confortevole». La vita da spiaggia continua. I due bagnini controllano che tutto si svolga nella massima regolarità. La polizia municipale è già passata a dare un'occhiata, mentre molti pescano nel piccolo lago al di là della struttura in legno, gesso e vetro. Paesaggio naturale. Uno dei momenti migliori, secondo alcuni clienti, è il tramonto sul lago. Si beve qualcosa prima di andarsene a cena con il sole che cala e che sembra infilarsi dentro al bar. In lontananza le pale eoliche, il diffetto della visuale creato dal ponte di viale Asia, ma per il resto, verde, celeste, effettiva brezza (e quindi ventilazione), il sottofondo musicale proveniente dalla terrazza che non disturba e un gruppo di oche che fa avanti e indietro sul lago uscendo spesso dall'acqua per adagiarsi sull'erba.
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