Il Tirreno

Pontedera

«Il telefono aveva un virus, c'è stata forse una truffa»

Sabrina Chiellini
«Il telefono aveva un virus, c'è stata forse una truffa»

3 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. «Il mio telefono aveva un virus, non posso avere speso così tanto... Ho telefonato a Vodafone e mi hanno spiegato cosa è successo, qualcuno (chi?, ndr) ha attivato dei collegamenti a Internet. E poi se gli amministratori sapevano che avevo speso troppo perché nessuno mi ha informato o è intervenuto prima?». Alberto Rocchi, consigliere comunale del Terzo Polo, si difende dopo che sono diventati di dominio pubblico gli importi delle bollette del telefono comunale a lui affidato durante la scorsa legislatura. Parla a ruota libera, cerca di difendersi. «Voglio sapere quanto hanno speso gli altri». La domanda può essere legittima. Così come molti cittadini si chiederanno come mai a Rocchi è stato permesso di spendere 27mila euro di telefonate in meno di cinque anni. Solo nel corso del 2008 il suo telefono aziendale ha fatto chiamate per 13.183,79 euro. Bollette pagate con i soldi pubblici. Pare che più volte - gli amministratori potranno confermarlo - al consigliere Rocchi sia stato chiesto di limitarsi nelle telefonate. Niente di più.  Se il telefono di Rocchi è stato bersaglio di un attacco di pirateria forse varrebbe la pena presentare una denuncia. Insomma, si faccia chiarezza. Altrimenti il rischio è la questione delle bollette roventi diventi solo l'occasione per un consiglio comunale, quello di domani, dai toni altrettanto caldi. Domani infatti l'assessore Alessandro Ribechini (ex capogruppo Pd) avrà il compito di rispondere all'interrogazione presentata da Rocchi appena ha saputo che il nuovo sindaco, Alessio Antonelli, aveva spento i telefoni cellulari dei capogruppi consiliari. E a rimetterci è proprio l'attuale capogruppo Pd che ogni volta deve contattare più di dieci consiglieri comunali.  «E poi - prosegue Rocchi - chi può dimostrare che ho usato il telefono per fini diversi da quelli legati alla carica di consigliere comunale. Ogni giorno contatto alcuni miei elettori e per fare questo qualcosa spendo per forza. Se non vogliono essere accusati di perseguitarmi ora gli amministratori devono dire quanto hanno speso gli altri capigruppo». A dire il vero il conto è presto fatto. Nel 2007 Rocchi ha speso 2.667,86 euro, la spesa complessiva dei capigruppo è stata di 6.063 euro. Nel 2009 Rocchi ha speso 4.072 euro, contro il 6.817 spesin totale dai capigruppo. Nel 2010 Rocchi ha speso 5.456 euro contro gli 8.286 pagati dal Comune per tutti i cellulari dei capigruppo.  «Insomma - sbotta Rocchi - il cellulare deve essere riattivato per i capigruppo. Ne hanno bisogno. Se arrivano bollette così care significa che il Comune ha firmato contratti sbagliati...Io con il mio cellulare personale non spendo più di cento euro al mese...».  Con questi toni e queste premesse è probabile che domani le risposte all'interrogazione di Rocchi saranno accompagnate da inevitabili polemiche. La seduta del consiglio comunale inizia alle 9.30. Pochi minuti prima l'assessore risponderà all'interrogazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze