Il Tirreno

Pontedera

Contro il divieto delle riprese

Grillini ammanettati in consiglio comunale

I Grillini ammanettati in consiglio comunale
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I Grillini ammanettati in consiglio comunale

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 SAN MINIATO. Lo avevano promesso nell'ultimo consiglio comunale mentre gli agenti della municipale li conducevano fuori dall'aula. «La prossima volta veniamo direttamente in manette, così facciamo prima». Detto fatto. Due ragazzi del Movimento Cinque Stelle di San Miniato si sono presentati ieri mattina in consiglio già ammanettati, per protestare contro il divieto alle riprese video delle sedute. Così, manette ai polsi, hanno assistito ai lavori del consiglio mostrando cartelli con la scritta "Comune amico. Ma di chi?". Per la priva volta i grillini sanminiatesi non hanno neppure tentato di riprendere la seduta per pochi secondi, dopo le accese discussioni delle precedenti sedute con la presidente Marzia Bellini. E soprattutto dopo quanto accaduto nell'ultimo consiglio, presidiato per l'occasione da ben tre agenti di polizia municipale, con tanto di espulsione dall'aula e esibizione di documenti.  «Quello delle manette - spiegano i ragazzi - è un gesto dichiaratamente provocatorio contro il comportamento dimostrato dal Comune in tutta la vicenda. Il Movimento rivendica il diritto di ogni cittadino a documentare il proprio consiglio comunale, pubblico per definizione». Già da alcuni mesi la questione viene trattata all'interno della Commissione affari interni, che tornerà a riunirsi la prossima settimana, con l'obiettivo di inserire in regolamento norme ad hoc sulla ripresa audio-video delle sedute. «Aspettiamo di conoscere la soluzione che vorranno adottare - proseguono -. Noi proponiamo una diretta streaming su un sito esterno gratuito, senza filtri istituzionali, e con un'indicizzazione per tema». G.P.

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