Il Tirreno

Pontedera

Guarnacci, critica la posizione del Pd rispetto alla nomina di Daniele Federico Maras

«No alle scorciatoie, bene un nuovo direttore ma per trasparenza serve un bando pubblico»

Daniele Moretti segretario Pd
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Daniele Moretti segretario Pd

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 VOLTERRA. Bene un nuovo direttore, ma non devono mancare garanzie di trasparenza e laglità. Sulla novità che a breve investirà il museo etrusco Guarnacci, interviene il segretario del Pd Daniele Moretti. «Si parte da una consapevolezza, ossia che da quasi quattro anni, il Museo Guarnacci è senza direttore, e l'esigenza di provvedere alla nomina di un dirigente idoneo, sia dal punto di vista manageriale che da quello scientifico, è stata manifestata più volte e oggi è condivisa da tutti. Ma non per questo si deve rinunciare alle garanzie della legalità, ritenendo che sia indispensabile procedere secondo un bando pubblico senza che siano prese scorciatoie, come purtroppo spesso vediamo fare, attraverso la nomina di figure quali "consulenti" non meglio identificate», sottolinea. Presto alla guida del prestigioso museo dovrebbe arrivare il giovane docente romano Daniele Federico Maras. «L'intervento della Crv nella questione, non è visto di cattivo occhio, dato che la sponsorizzazione comporterebbe anche un ritorno di immagine», dice. Ma per questo le prescrizioni che il Pd intende dare sono chiare, «occorre che la scelta sia garantita non solo dalle figure indispensabili dal punto di vista della legittimità degli atti, ma anche da esperti di chiara fama del settore, così come a suo tempo fu fatto dall'allora Consorzio del Museo Guarnacci quando Gabriele Cateni risultò vincitore del concorso». Questo perché «Il Guarnacci è la più importante istituzione culturale di questo territorio».

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