Il Tirreno

Pontedera

La scuola Santa Teresa festeggia 100 anni

Paola Silvi

Prima era gestita dalle suore, ora le attività portate avanti dal Cif. 280 gli alunni

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 CASCINA. Era il 12 ottobre 1911 quando Dorotea, Dionisia, Ines e Ignazia, le suore Carmelitane di S. Teresa, chiamate "Teresiane" arrivarono a Cascina e fondarono l'asilo, le elementari e la scuola di lavoro. Otto anni dopo per il continuo aumento degli alunni e per interessamento di Monsignor Stefanini fu acquistato lo stabile di corso Matteotti. Nel 1986 le religiose se ne andarono e l'immobile passò al Cif di Pisa.  Fu Gina Bertini Casarosa che prese in mano le redini della scuola e lottò perché il servizio rimanesse. Oggi, non solo la scuola paritaria ha vinto la sfida ma compie 100 anni. E lo fa senza accusare i dolori e gli acciacchi dell'età, invitando a partecipare alla festa per il centenario gli ex alunni, le generazioni di studenti che ha visto crescere. «La scuola ha rappresentato e tutt'ora rappresenta - dice Chiara Bertini, il legale rappresentante - un fondamentale polo d'attrazione per un bacino d'utenza che oltrepassa i confini provinciali». E i dati lo confermano. Sono 280 i piccoli alunni che ogni mattina varcano il grande portone dell'istituto. In 16 hanno compiuto 2 anni e formano la sezione primavera mentre 6 sono le classi della materna e 5 quelle della primaria. Ma il S. Teresa punta al futuro con numeri da capogiro. «Per il prossimo anno scolastico - conferma Bertini - abbiamo già raggiunto le stesse cifre con liste d'attesa che raccontano una trentina di bambini in standby. Ci sono genitori che chiamano addirittura per settembre 2013». Senza contare le tante mamme e gli altrettanti babbi che hanno dormito davanti a scuola, disposti a pagare le rette che spaziano dai 140 ai 200 euro mensili pur di assicurare il posto ai propri figli. «La sera antecedente all'apertura delle iscrizioni - ricorda la professoressa - ci sono stati genitori che hanno stazionato davanti all'edificio dalle 14 fino al giorno dopo. Alle 22 siamo venuti ad aprire e la mattina, in via eccezionale siamo arrivati alle 6». Al S. Teresa si respira un clima sereno, un'atmosfera familiare. Le classi sono ampie, il giardino super attrezzato. La scuola insomma, priva di barriere architettoniche, dotata di infrastrutture all'avanguardia e di stanze adibite ad ogni tipo di esigenza, risponde ai criteri di funzionalità di cui necessitano gli spazi per la formazione e l'educazione. Ci sono aree esclusive per i piccoli, una palestra per l'attività motoria dove a partire dai 5 anni gli alunni si dedicano una volta alla settima a scherma, ambienti per il gioco, altri per il riposo, zone riservate al pranzo, preparato rigorosamente nella cucina della scuola, e quelli per i vari laboratori didattici, fra cui, tanto per citarne alcuni, inglese e musica. A luglio poi compaiono sulla grande terrazza piscine e ombrelloni e a Natale c'è la mostra dei presepi che raccoglie i lavori di ben 69 scuole del territorio. «Quello che distingue la nostra scuola - spiega Bertini - è l'impegno costante di tutti. Impegno che presuppone la profonda convinzione che dando di più, dando col cuore si possono ottenere risultati migliori. È quest'impegno, la dedizione dei docenti e dei collaboratori, una trentina in totale, che trasforma il lavoro in passione e che fa la differenza». Con tanto di attestato rilasciato dal vescovo che certifica il S. Teresa scuola cattolica a tutti gli effetti e percorsi individuali per bambini stranieri, alle prese con l'italiano per la prima volta.

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