Sicurezza
Il sindaco illustra il progetto, Matteoli e Ceccobao lo approvano: ora cè da verificare la fattibilità
Il porto ferroviario piace a tutti
Andreas Quirici
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Il ministro alle infrastrutture Altero Matteoli L'assessore regionale e il ministro dicono "sì" all'idea di Millozzi
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PONTEDERA. Il collegamento tra la Città della Vespa e il porto di Livorno via ferrovia per il trasporto merci proposta dal Comune di Pontedera piace al Governo e alla Regione. Il ministro alle infrastrutture Altero Matteoli e l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao lo hanno ribadito ieri a margine del convegno «Tempi moderni» sulla logistica al Museo Piaggio. «Bella idea, da valutare, studiare e approfondire», hanno detto i due in momenti diversi. «Ci candidiamo a essere interlocutori autorevoli nella discussione in atto in ambito regionale - ha detto il sindaco di Pontedera Simone Millozzi - il collegamento fra la nostra città e il porto di Livorno permetterebbe riduzioni di costi alle aziende del territorio e salvaguardia dell'ambiente». «L'idea di Millozzi non è sbagliata, anzi è giusta e interessante - ha risposto Ceccobao - credo che la Regione può mettersi a disposizione per valutarne l'opportunità economica e la fattibilità dell'operazione. Certo, però, che si tratta di un progetto nuovo e che non può essere inserito fra le priorità della Regione che recentemente ha stipulato un patto con il Governo per la realizzazione di infrastrutture fondamentali come l'alta velocità, la Tirrenicala Grosseto-Fano, l'Autopalio e la Filipi». Per queste ultime ci saranno project financing che porteranno al tanto discusso e temuto pedaggio per chi le percorrerà, dopo le opere di miglioramento e messa in sicurezza». Anche Matteoli, dopo aver detto di più volte durante il suo intervento di ritenere «necessario il collegamento fra il porto di Livorno e la zona interna della Regione», ma con l'accortezza di «creare un sistema fra chi gestisce la rete viaria, lo stesso porto, l'interporto di Guasticce e l'aeroporto di Pisa», ha definito l'idea del sindaco «positiva e interessante per uno studio di fattibilità e di utilità economica per l'intera zona». Matteoli ha anche detto che «per il pedaggio sulla Fipili sono allo studio soluzioni di abbonamenti, non per residenti, ma per utilizzatori frequenti». Il sistema evocato da Mettoli ha preso corpo durante il convegno organizzato da Legacoop e Fondazione Piaggio. La presentazione di tutte le strutture logistiche dell'area costiera toscana, con le eccellenze pontederesi del magazzino ricambi e accessori di Piaggio e quello del fresco di Unicoop Firenze ha dato l'idea di un sistema con grandi potenzialità, ma con ancora molte opere da realizzare. «La logistica sarà la leva competitiva su cui si baserà lo sviluppo dei prossimi anni - ha spiegato Antonio Chelli di Legacoop Toscana - ma ci sono realtà in Europa che hanno corso in passato in questo ambito e che lo stanno facendo ancora oggi. A noi serve una svolta chiara e decisa verso progetti concreti e redditizi». «I numeri parlano chiaro - ha spiegato Matteoli durante il suo intervento - la richiesta di mobilità di merce e persone ha avuto un'impennata rilevante negli ultimi anni. L'Italia è indietro, perché non ha fatto scelte concrete e coraggiose. Ora è giunto il momento di cambiare marcia o saremo condannati a guardare il mondo agganciare la ripresa». Nel suo piccolo, però, Pontedera ha una situazione sotto l'aspetto della logistica di primo piano in Toscana. «Non è baricentrica a livello geografico - ha detto Leonardo Cianchi di Cft - ma lo è dal punto di vista dei collegamenti con le infrastrutture ed è molto concorrenziale sotto l'aspetto dei costi al metro quadro degli immobili. Anche questo è un valore aggiunto».
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