Il Tirreno

Pontedera

Antonio Campanale firma il party al Twiga Beach Club di Pietrasanta

Stregati dal menù cascinese Gigi e la principessa Alena

Rachele Di Saverio
La torta nuziale da sinistra Vincenzo e Antonio Campanale; sopra gli sposi durante la festa al Twiga
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La torta nuziale da sinistra Vincenzo e Antonio Campanale; sopra gli sposi durante la festa al Twiga

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 CASCINA. E' Antonio Campanale, 24enne titolare di una nota azienda di catering a Cascina, uno degli organizzatori del party di nozze fra Alena Seredova e Gianluigi Buffon nell'esclusivo Twiga Beach Club di Marina di Pietrasanta. Antonio si è occupato della parte culinaria con l'allestimento del banchetto per i 270 invitati dei novelli sposi. «Ho cercato di proporre un menù curato nei minimi dettagli - racconta -, con prodotti di qualità fatti arrivare appositamente per la festa. L'organizzazione ha richiesto molto impegno, ma sono soddisfatto della riuscita della serata, merito di tutti i miei collaboratori, dello chef Vincenzo Campanale, zio paterno di Antonio, e dello staff del Twiga coordinato da Raffaele Boischio».  Per il buffet del party oltre a sushi, scampi e ostriche accompagnati da champagne, Antonio ha fatto arrivare da Bisceglie, in Puglia, i fichi da accompagnare al prosciutto Patanegra e da Caserta tutti i latticini fra cui la burrata. La cena si è poi svolta a bordo piscina, in una cornice romantica ispirata ai colori del mare, con addobbi bianchi e turchesi, conchiglie e candela. «Il piatto forte è stato la grigliata di aragosta - dice Antonio -, nonostante Buffon non sia un amante dei crostacei ha deciso di fare un regalo ad Alena ed ai suoi ospiti».  A chiudere il banchetto è stata la torta nuziale di pan di spagna, crema chantilly e fragole, alta 80 centimetri, accompagnata da fruttini Martorana, tipici siciliani. «Buffon e la Seredova sono due persone alla mano a cui il successo non ha dato alla testa - afferma Antonio -. La loro è stata una festa senza eccessi a cui hanno invitato solo gli amici più intimi e i parenti».  Per Antonio, cresciuto fra i fornelli dell'azienda di famiglia, allestire il banchetto del party del portiere della Nazionale è un grande traguardo. «Mio padre lavora nel settore della ristorazione da 35 anni e fin da bambino mi ha trasmesso la sua passione per il mestiere - afferma -. Ho deciso di seguire le sue orme: prima ho fatto un'esperienza di un anno in Inghilterra per studiare la cucina internazionale, poi ho iniziato a lavorare nell'azienda di famiglia e a collaborare con strutture alberghiere del territorio per approfondire anche altri aspetti della ristorazione». Lo spirito intraprendente e la ricerca di nuovi stimoli hanno portato Antonio a imbarcarsi in una nuova avventura. «Questa stagione ho avuto la possibilità di collaborare in esclusiva col Twiga - conclude Antonio -. Sono contento perché ho sempre cercato un ambiente giovane e dinamico che mi permettesse di misurarmi con una clientela di alto livello, per crescere professionalmente».

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