Sicurezza
Al mattino il presidio degli ambientalisti contrari al progetto di Gello, la sera battaglia a suon di slogan per evitare il raddoppio di Legoli
Prima il sit in, poi l'invasione in Provincia
Andreas Quirici
◗
Il presidio ambientalista davanti alla sede della Provincia Cartelli pro e contro l'ampliamento esposti durante la discussione della mozione Udc
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Gello e Legoli, due discariche con altrettante richieste di ampliamento. Per la prima la conferenza dei servizi in Provincia a Pisa ha deciso che non sarà necessaria la valutazione d'impatto ambientale (Via), ma che serviranno integrazioni sull'interferenza con la falda. Per la seconda, mozione dell'Udc discussa in consiglio provinciale in cui si chiedeva all'assessore all'ambiente Valter Picchi di non concedere l'autorizzazione davanti a 100 cittadini dell'Alta Valdera divisi fra favorevoli e contrari al progetto. Degli ampliamenti si è parlato ieri a Pisa con un presidio di protesta da parte del Coordinamento per la corretta gestione dei rifiuti in Valdera davanti alla sede della Provincia in via Nenni la mattina e con un pullman da 50 posti partito da Peccioli, più numerose auto al seguito per essere presenti nella sala consiliare dello stesso ente provinciale nel pomeriggio. «Il fondo della discarica di Gello non è così impermeabile come ci vogliono far credere - affermavano i partecipanti al presidio in via Nenni - ma al di là di questo, nel progetto che Ecofor Service ha presentato per la richiesta di ampliamento continuano a essere ignorate le alternative alla discarica. Bonificarla costerebbe molto meno dei 19,5 milioni di euro necessari per ampliarla e renderebbe di più in termini di salute per i cittadini e di gestione economica». Per la discarica di Gello a Pontedera, quindi, adesso serviranno circa due mesi per le integrazioni e poi occorrerà aprire un'ulteriore fase per l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia). L'ampliamento alla discarica di Legoli presentata dalla Belvedere sarà discusso lunedì prossimo nella conferenza dei servizi della Provincia. Ma intanto già ieri i comitati che osteggiano il progetto erano presenti al consiglio provinciale con circa 80 persone, muniti di cartelli e una petizione con mille firme raccolte in 10 giorni. Presente anche il presidente della Belvedere Renzo Macelloni, il sindaco Silvano Crecchi e una ventina di cittadini favorevoli all'operazione, anche loro con cartelli. Una platea della sala consiliare divisa in due che la dice lunga sul clima che si respira a Legoli e dintorni. «È evidente - diceva Davide Castagni Fabbri, del Comitato emergenza ambientale di Legoli Alta Valdera - che la maggioranza dei cittadini di Peccioli e non solo non vuole l'ampliamento della discarica. La raccolta di firme e la presenza nutrita dei contrari al progetto indica chiaramente la volontà della popolazione che abita nei dintorni della discarica». Alla fine in consiglio le mozioni sono diventate tre. La maggioranza (escluso Sel) rischiando la spaccatura, ha votato una propria mozione (Pd-Idv), a favore dell'ampliamento, bocciando le altre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
