Sicurezza
"Mercuzio" in carcere e versione cinema
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DIETRO LE SBARRE I detenuti attori in scena Maxi progetto per Armando Punzo mente creativa della Compagnia della Fortezza
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VOLTERRA. Un centinaio di bambini e persone capaci di suonare strumenti e audizioni vere e proprie. Le sta reclutando il deus ex machina del Festival VolterraTeatro Armando Punzo pronto a lanciare la doppia faccia dello spettacolo che porterà nel Maschio Volterrano dal 28 al 30 luglio. Da una parte il progetto della Compagnia della Fortezza, dall'altra la sua associazione Carte blanche e un intero festival che si snoderà dal 18 al 31 luglio tra i Comuni di Volterra, Pomarance, Castelnuovo V.C., Montecatini V.C. e Monteverdi M.mo. E' il direttore artistico a raccontare quel che sarà. «Da tempo l'estate di Volterra è animata da una serie di progetti che riguardano i bambini più piccoli, ma anche ragazzi più grandi e persone adulte. Per l'estate 2011 la novità è che VolterraTeatro offre uno spettacolo intitolato "Mercuzio non vuole morire"». Punzo va nei dettagli: «Mercuzio è un personaggio del romanzo di Shakespeare "Romeo e Giulietta". Sarà fatto all'interno del carcere, con cui l' associazione collabora, ma anche all'esterno come se fosse una produzione cinematografica. Lo spettacolo ha, infatti, anche il fine di far vedere, soprattutto ai giovani, la città in un modo diverso dal solito e far conoscere i luoghi più belli. Per la realizzazione - continua - c'è bisogno di quasi un centinaio di bambini, anche se le parti principali saranno interpretate da adulti. Occorre trovare anche persone capaci di suonare strumenti e per trovarle si stanno facendo delle vere e proprie audizioni; quindi l'idea è proprio di coinvolgere chiunque sia interessato. I risultati, però, si potranno vedere il prossimo anno perché il progetto è appena iniziato». A proposito della valorizzazione del Teatro Romano, Punzo ricorda che tanti anni fa c'era stata una richiesta, a chi in quel periodo dirigeva il Festival, di provare a fare, per la prima volta, un'apertura del Teatro Romano; «Erano stati chiamati anche dei personaggi come Luca Ronconi e Dario Fo per avere delle opinioni da parte di esperti del settore. Questi artisti dissero che l'idea dell'utilizzo del teatro romano era interessante, ma non c'è mai stata una disponibilità economica sufficiente». Uno sguardo all'associazione Carte Bianclhe: «Mi rammarico del fatto che, nonostante le richieste da parte dell'associazione, il Comune e gli altri enti interessati all'ambito culturale, non hanno sostenuto abbastanza e pubblicizzato le nostre iniziative - e va nello specifico - Non abbiamo, per questo motivo, mai fatto incontri all'interno delle scuole di Volterra, mentre in altre città abbiamo potuto mostrare ai ragazzi i nostri progetti attraverso dei video, che comprendono anche quelli della Compagnia della Fortezza». Dopo la chiacchierata, un salto al teatro in San Pietro, dove l'associazione "Carte Blanche" lavora. «Questo teatro non è mai stato molto utilizzato», conclude. Diamante Fidanzi Silvia Martini Lorenzo Lazzerini Classe 5ª Ginnasio
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