Il Tirreno

Pontedera

Lungo lo Scolmatore la nuova via ferrata che porterà al mare

Manolo Morandini
Lungo lo Scolmatore la nuova via ferrata che porterà al mare

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 PONTEDERA. Si chiama Piattaforma logistica dell'Alto Tirreno (Plat). Un sistema integrato, cielo, terra e mare per far muovere con rinnovata efficienza le persone e soprattutto le merci. «Un insieme di piccoli sistemi territoriali che fanno sistema tra loro», sottolinea Giovanni Bonadio, Ad di Logistica Toscana. È questa la chiave, in sintesi, per far girare il motore dell'innovazione e recuperare sul terreno della competitività.  Il Plat è una sorta di polo fra tre attori istituzionali: il porto di Livorno, l'interporto toscano Vespucci di Guasticce e l'aeroporto Galilei di Pisa, a cui potrebbero collegarsi i porti di Marina di Carrara, Piombino e la Darsena Toscana. Ma soprattutto Pontedera per rilanciare la città con una via ferrata parallela allo Scolmatore (nella foto una veduta dall'alto) fino al porto di Livorno. E poi un collegamento interno alla dorsale Milano-Palermo, appoggiandosi all'interporto pratese di Gonfienti.  La visione comincia a prendere forma. Ci sono realtà della logistica che da tempo hanno scelto Pontedera e altre in arrivo. E così, il progetto di una linea ferrata che dalla città corra al mare, fino a lambire lo scalo portuale di Livorno, trova nuove ragioni per provare a farsi concreta. Binari merci, lungo lo Scolmatore, per rilanciare il ruolo dell'area pontederese nell'economia costiera. Il tutto con una piattaforma per la gestione delle merci nella zona del Chiesino.  Sulla rampa c'è il centro mondiale dei ricambi Piaggio, che sarà operativo dal 2013. All'ombra delle officine 2R sta prendendo vita il cantiere che darà forma all'investimento stimato in 40 milioni di euro. Mentre è prossimo all'entrata in esercizio il Centro carni di Unicoop Firenze, nell'area industriale di Gello. Due realtà che si affiancano alla piattaforma Artoni, al super magazzino della Pam, per la gestione delle merci non alimentari su scala nazionale, e al deposito della catena di discount Lidl. Poco più in là, verso il mare, a Lavoria c'è la piattaforma Bartolini.  Sarà un project finanziario a dare gambe al progetto. «La stima, in assenza di un calcolo di fattibilità, è nell'ordine dei 120 milioni di euro - spiega Bonadio -. Da Vicarello a Livorno c'è già la vecchia linea ferroviaria che può così essere recuperata e valorizzata. Oltre ai privati si tratta di chiamare in gioco anche Ferrovie». Una partita difficle ma che vale la pena giocare. Del resto, Bonadio ha all'attivo operazioni urbanistiche tutt'altro che scontate. «Quando venne deciso di realizzare nell'ex aeroporto di Pontedera nuovi spazi per insediamenti produttivi, si è riusciti a farlo senza caricare il costo dell'operazione sulle casse pubbliche». La formula: l'asse logistico è destinato a far salire i valori immobiliari di mercato delle aree produttive attraversate. «Un margine che può consentire di finanziare parte dell'investimento», sottolinea l'Ad di Logistica Toscana.

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