Il Tirreno

Pontedera

Lo hanno scoperto gli agenti di polizia

La carta di identità era rubata nei guai un marocchino

Una pattuglia della polizia mentre effettua controlli sul territorio
◗
Una pattuglia della polizia mentre effettua controlli sul territorio

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. Era entrato, da un po' di tempo, nel mirino delle forze dell'ordine. Fino a quando gli agenti di polizia del commissariato di polizia non lo hanno fermato per un controllo, finalizzato ad appurare il suo ruolo in un'inchiesta sullo spaccio di droga sul territorio. È per questo motivo che un cittadino magrebino, di 30 anni, con precedenti penali, è stato fermato a Treggiaia. Addosso gli è stato trovato un pezzo di hashish - per uso personale, è stato appurato, della sua convivente italiana, una donna di 34 anni. I poliziotti hanno trovato anche una carta di identità, risultata rubata, alcuni anni fa, dal caveau di una società veneziana di sicurezza, la Securpol. Quando l'hanno rubata, insieme ad altre, era in bianco. Ma era stata compilata, con precisione e accuratezza, al punto che è stato molto difficile, per gli agenti, risalire alla verità. Il marocchino è stato indagato in stato di libertà per i reati di ricettazione, possesso di atto falso e per inosservanza dell'ordine del questore, di lasciare il territorio italiano. La donna, invece, è stata segnalata al prefetto per l'uso di sostanze stufepafectni.  Un altro straniero, un albanese di 33 anni, è finito nei guai a Bari. È stato rintracciato in Puglia ala Frontiera Marittima, perché colpito da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, per spaccio di cocaina. I fatti risalgono a tre anni fa: gli agenti di polizia di Pontedera avevano svolto indagini su un sodalizio criminale dedito allo spaccio in Pontedera, Santa Maria a Monte, Calcinaia e Ponsacco composto da cittadini albanesi e italiani. Alla conclusione dell'indagine, in ottobre del 2008, furono arrestati 8 cittadini albanesi e tre italiani mentre l'albanese in questione sfuggì alla cattura. Rientrato in Italia sotto falso nome non è sfuggito al controllo degli agenti della frontiera barese che lo hanno sottoposto ai rilievi foto dattiloscopici riscontrando all'archivio di Polizia l'ordine di carcerazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web