Il Tirreno

Pontedera

IL WRITER NICO BRUCHI

«Gli adulti dovrebbero guidare le iniziative proposte da noi»

Migliorini
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Migliorini

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 VOLTERRA. «La soluzione, per me, sta nell'ascoltare i giovani con il cuore», esordisce così Nico Bruchi, giovane artista e writer di Volterra, in risposta alla domanda su che cosa si aspettano i giovani dall'estate volterrana.  Dare spazio e ascolto ai giovani sembra essere l'unica soluzione possibile per far fronte alle difficoltà che impediscono a questi di trovare nuovi stimoli, capaci di renderli attivi e partecipi ad eventi che esprimano i loro veri desideri.  «Questi tentativi sono però spesso ostacolati dall'indifferenza del Comune - continua Nico Bruchi - il cui ruolo sarebbe fondamentale nell'organizzazione e nella gestione di queste attività mentre in realtà è estremamente ridotto e limitato a questioni di marketing. Il tornaconto economico è il solo interesse che muove anche i pochi eventi organizzati dai bar, secondo una visione utilitaristica dei giovani».  Questo criterio comporta un'inevitabile insensibilità nei confronti degli interessi che più appartengono ai giovani, in particolare verso quegli hobby che, essendo meno diffusi (Nico Bruchi nomina ad esempio la street art), sono ancora più difficili da realizzare.  Il giovane in questo difficile contesto non può che vivere le proprio passioni «su internet o fuori dalla proprio città», con conseguenze negative da non sottovalutare: il fenomeno dell'evasione giovanile provoca, infatti, una "silenziosa" interruzione allo sviluppo della città.  Come si può sperare in una crescita futura se non si investe nei giovani e nella loro esplosiva intraprendenza? Valorizzare le capacità dei giovani e sostenerne le aspettative, aiutarli con un sostegno morale può anche diventare uno strumento utile per evitare «vie di perdizioni quali droghe e alcol».  Nico continua: «Quello che credo essenziale non è creare eventi per i giovani, ma far creare eventi ai giovani, sotto una guida adulta che ne curi la realizzazione e le burocratiche normative senza limitare né deviare l'essenza ideologica dei desideri che i giovani hanno espresso».  «Coinvolgere i giovani, senza ostacolare i loro interessi, promuovere la gestione autonoma delle loro attività»: sono questi gli ingredienti fondamentali della conclusione fiduciosa di Nico «non sono cose impossibili da fare..». Giada Colabello, Michele Costagli e Ginevra Simoncini 4ª A Liceo Scientifico

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di Redazione web