Il Tirreno

Pontedera

«Gabbanini si dimetta»

Un impianto fotovoltaico nella frazione di Isola
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Un impianto fotovoltaico nella frazione di Isola

Fotovoltaico: attacco al sindaco dei Cobas Valdera e Cuoio

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 SAN MINIATO. «Il primo cittadino di San Miniato si sta letteralmente arrampicando sugli specchi. Non è certo questa la strada giusta da intraprendere. Caro sindaco, è ora di chiarezza, è ora di dimissioni». Lo chiede la Confederazione Cobas Valdera e zona del Cuoio sul caso fotovoltaico nelle campagne di Roffia e Isola.  «Il sindaco non può più tirarsi indietro - dicono i Cobas -, si assuma le responsabilità fino in fondo, soprattutto perché non vorremmo che tra i sostenitori della sua campagna elettorale ritrovassimo le stesse aziende e i medesimi imprenditori che stanno riempiendo di specchi la frazione di Roffia». E sul ventilato ricorso al Tar: «E' come se il Comune smentisse se stesso, avendo a suo tempo ben vagliato quei progetti che oggi dice di osteggiare».  A supporto della richiesta i Cobas rincarano. «Francesco Meneguzzo, uno dei principali ideatori di questa operazione, nel maggio 2009, organizzò una grande kermesse elettorale pro-Gabbanini a cui parteciparono le aziende che oggi assediano Roffia con i pannelli. Lo stesso Meneguzzo era candidato, nel 2009, in una lista di sostegno al sindaco e nella vita privata operava per conto di società che sono interessate alla costruzione di impianti fotovoltaici».  Il sole della Cia. «Le posizioni espresse pubblicamente dal presidente Francesca Cupelli sul fotovoltaico sono sempre state le posizioni della Cia di Pisa». L'associazione degli agricoltori s'inserisce nel dibattito. E aggiunge: «In particolare, sono così sintetizzabili: favore assoluto allo sviluppo delle energie da fonti rinnovabili, fotovoltaico compreso; per quanto riguarda il fotovoltaico, privilegiare impianti su coperture, che siano abitazioni, capannoni agricoli, industriali o artigianali; limitare i megaimpianti su terreni agricoli come stabilito dall'ultima legge regionale che la Cia ha sostenuto».  Tra volontà e realtà, nelle campagne del sanminiatese però si riscontra un divario di svariati ettari. La Cia si è dichiarata «contraria agli impianti di grosse dimensioni e favorevole, invece, a quelli fino a 200 Kwh, gestiti direttamente dagli agricoltori».  Aggiunge Francesca Cupelli: «Comprendo benissimo la scelta imprenditoriale che alcuni agricoltori di San Miniato hanno fatto di concedere il diritto di superficie a ditte che installano impianti fotovoltaici. Le aziende agricole sono infatti reduci da annate di perdite economiche ingenti che ne mettono pesantemente a rischio la sopravvivenza. In queste condizioni, se arrivano proposte, legittime e legali, che garantiscano introiti certi, diventa difficile dire di no quando l'alternativa spesso è consegnare i poderi alle banche». E precisa la sua posizione anche rispetto ad alcuni progetti: «Non ho mai preso posizione contro impianti da realizzarsi nelle proprietà del signor Zanardo, né di nessun altro agricoltore».

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