La manifestazione
CRESPINA
Francesca Suggi
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CRESPINA. Ormai quell'auto dei vigili urbani con l'autovelox mobile dentro, a caccia di trasgressori dell'alta velocità è diventata quotidiana, o quasi, sulla via di Lavoria. Tutti i giorni, almeno la mattina, i vigili urbani controllano chi, lungo quello stradone, schiaccia troppo l'acceleratore del mezzo. E dall'altra parte è un susseguirsi di macchine che "fanno i fari" segnalando (anche se è reato) la presenza degli uomini in uniforme. E' una fotografia di quanto sta succedendo da settimane a questa parte nel comune di Crespina. «Da quando un anno fa la Provincia ci ha disattivato l'autovelox fisso nella zona di Ceppaiano, questo è l'unico strumento che abbiamo per il controllo sul territorio», spiega il sindaco di Crespina Thomas D'Addona. Precisa anche che la postazione mobile si alterna nei punti più nevralgici del territorio, ovvero la strada provinciale di Lavoria e quella di Cenaia. Il primo cittadino sottolinea, anche, che nel bilancio, alla voce "introiti da contravvenzioni" la giunta ha previsto un'entrata di 160mila euro. «E' la stessa cifra che avevamo messo anche lo scorso anno - precisa - Ci tengo a sottolineare che sono numeri bassi, se si pensa che alcuni comuni come il nostro prevedono di incassare anche 300mila euro dalle multe». Rispetto alla decisione della Provincia di disattivare la postazione fissa di Ceppaiano, il sindaco sottolinea che l'istituzione pisana ha interpretato alla lettera e in maniera restrittiva la legge. «Non credo che la questione sarà risolta a breve - aggiunge - Quindi nel frattempo noi facciamo controllo sul territorio con il nostro autovelox mobile». Quando si raggiungerà la cifra prevista a bilancio l'auto dei vigili sarà "meno vigile"? «Diciamo che si fa presto ad arrivare alla cifra prevista a bilancio, per noi è importante comunque disincentivare l'alta velocità su quelle strade che, secondo le statistiche, sono teatro di incidenti spesso anche gravi», conclude D'addona.
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