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Pontedera

Perplessità anche da Castelnuovo

Buselli tentenna «Senza politiche di area rischio di scatole vuote»

Il sindaco di Volterra Buselli
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Il sindaco di Volterra Buselli

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 VOLTERRA. «Più che sì e no, cerchiamo di capire come», la butta lì il sindaco di Castelnuovo Alberto Ferrini. «Non bisogna pensare solo di dover cambiare il nome sul cartello», si unisco al coro dei sindaco in stand-by Marco Buselli alla guida di Volterra. Entrambi non hanno aderito al documento deliberato durante il consiglio comunale di Pomarance, perché lo statuto dei rispettivi comuni lo impediva. «E' necessario - aggiunge Buselli - non evitare i punti critici riguardo al percorso sull'Unione dei Comuni. Nel merito sgombro il campo da equivoci. Prima della sede c'è da focalizzare il problema della rappresentatività, che ad oggi blocca il funzionamento della Comunità Montana, dove le Liste Civiche hanno la maggioranza in Giunta, ad esempio, ma la minoranza in Consiglio. Poi c'è il"peso" che avranno i Comuni e dove vengono allocate le funzioni associate. Ma soprattutto c'è bisogno di fare vere politiche di area, senza cui è inutile costruire scatole vuote. Infine la sede, perchè Volterra ha posto anche un problema di rappresentatività». Abbastanza sintoniche le posizioni del collega Ferrini: «Che fine faranno le deleghe? Senza quelle l'Unione sarebbe una scatola vuota. Lo statuto è un'occasione concreta per parlare di cose reali e ragionare sui contenuti».

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