Finanza
Villa Borri specchio della crisi
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Lingresso di Villa Borri e uno scorcio del fiume termale chiuso Casciana: fiume termale chiuso e all'ingresso piovono calcinacci
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CASCIANA TERME. Sulla carta doveva essere il fiore all'occhiello della cittadina termale. Comune e Regione, che hanno sostenuto un investimento milionario per realizzare il centro benessere, nell'estate 2007 sbandieravano la struttura, dotata di tre piscine e fiume termale, come la strada per potenziare lo sviluppo turistico di Casciana. Non è stato così. Oggi Comune e Terme pensano di privatizzare la gestione del centro benessere a quattro stelle e sono impegnati in un difficile contenzioso con i privati che hanno realizzato la residenza turistica alberghiera. Il centro benessere è in crisi e la Terme non hanno le risorse per la manutenzione ordinaria. Il fiume termale è chiuso da molti mesi. C'è stato un guasto e nessuno ha provveduto alle riparazioni necessarie. Foglie secche e un cartello informano i clienti del "vasca" senza acqua. All'ingresso di Villa Borri, un'antica villa ristrutturata, piovono calcinacci e gli operai dell'azienda termale hanno provveduto a delimitare l'area con le transenne. Non è certo un buon biglietto da visita per la struttura che vuole accreditarsi come un centro benessere di lusso. Una triste immagine per un luogo che doveva essere da sogno, costato "appena" oltre 5 milioni di euro, metà investiti dalla parte pubblica, che ha realizzato il centro benessere, e metà da una società immobiliare privata che ha realizzato le strutture ricettive, affidate in gestione alle stesse Terme di Casciana che pagano un affitto per queste residenze. S. C.
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