Sicurezza
Quattro profughi a Cascine assistiti dalla coop Il Ponte
Guido Bini
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BUTI. Fra i profughi nordafricani accolti dai comuni della Valdera, sono quattro quelli che hanno trovato ospitalità nel comune di Buti, gli altri tre sono a Peccioli. Originari della Costa d'Avorio e dal Burkina Faso, di età compresa fra i venti e i trenta anni, vivranno per i prossimi sei mesi in un'abitazione di Cascine di Buti, assistiti dalla cooperativa sociale "Il Ponte". L'intento del sindaco Alessio Lari, che ha voluto ricevere personalmente i profughi in compagnia dell'assessore alle politiche sociali Isa Garosi, è quello di integrarli quanto prima nel ricco e variegato tessuto sociale della comunità butese. «L'intenzione - ha precisato Garosi - è quella di integrare questi ragazzi nel tessuto sociale butese: coinvolgendoli nelle attività associative, assistenziali, ricreative, parrocchiali e nelle sagre, che a Cascine di Buti fino a settembre di certo non mancano. Infine, vista la nutrita presenza di stranieri a Buti e la cultura festaiola dei cittadini butesi, non mancheranno possibilità di condivisione e di incontro tra due realtà distanti ma mai come adesso così vicine».
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