Sicurezza
Punto nascita, prove di dialogo
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DIRETTORE ASL. Rocco Damone In consiglio la Asl accetta il confronto sull'ospedale: domani il primo incontro
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VOLTERRA. Per qualcuno deve chiudere. Per altri il punto nascita deve restare aperto. Poi la proposta che mette d'accordo tutto: creare un tavolo per parlarne. In queste poche parole si può riassumere il consiglio comunale urgente convocato a Volterra proprio sulla chiusura del servizio a partire dal prossimo 1º luglio. In sala 40 persone. Una quarantina di persone che più che mamme e babbi come età si avvicinavano a quelle dei nonni. Applauditi gli interventi per il prolungamento della sperimentazione della capogruppo del Popolo per Volterra Antonella Bassini e del duo degli assessori Moschi-Fedeli, mentre minore successo hanno avuto quello del capogruppo della Sinistra Danilo Cucini, più volte interrotto, e del direttore della Asl 5 Rocco Damone, oggetto di qualche urlo dalla sala. Contestato Damone. La posizione del direttore dell'azienda è chiara. «In una sperimentazione che ha funzionato al 95%, solo il punto nascita è stato fallimentare, per cui, utilizziamo le risorse poste in quel servizio, per soddisfare veramente quelli che sono i bisogni di un territorio», dice. 5 ore di discussione. Cinque ore di discussione e alla fine un risultato. Infatti, in conferenza dei capigruppo, sono stati ritirati i due ordini del giorno presentati dalla Lista Civica e da Progetto Originario, e si è percorsa la via proposta da Città Aperta, ossia la creazione di un nuovo tavolo di lavoro per le politiche sanitarie. Il documento approvato all'unanimità all'1 e 45 di notte recita: «A seguito del dibattito in consiglio comunale e del confronto in conferenza dei capigruppo, il consiglio chiede urgentemente l'attivazione di un tavolo permanente sulle politiche socio-sanitarie in Alta Valdicecina che, da subito, affronti la riorganizzazione delle attività ospedaliere e territoriali a partire dall'area materno-infantile, compreso l'evento parto», si legge. «Si tratta sicuramente di un minimo passo avanti - commenta il sindaco Marco Buselli - rispetto all'inaccettabile chiusura al dialogo che l'Asl stava portando avanti. Faremo di tutto perchè dal tavolo escano fuori proposte concrete e per affrontare a tutto tondo la tematica del parto nel nostro territorio». Prove di dialogo. La risposta della Asl non si è fatta attendere, tanto che già ieri mattina, poco dopo mezzogiorno, arrivava l'invito al costituendo tavolo a sindaci, gruppi consiliari di Volterra, Uncem e sindacati per domani alle 15 presso la sede della Società della Salute. R.R.
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