Sicurezza
Il giudice ha emesso la sentenza di primo grado: 10 mesi di reclusione
Minacciò di morte la convivente per un prestito non restituito
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Laula del tribunale di Pontedera 1 MINUTI DI LETTURA
PERIGNANO. Un prestito di tremila euro non restitito e la reazione piuttosto animata di chi i soldi li aveva prestati ha finito per complicare ancora di più la situazione. Gennaro Pagano, 48 anni, residente a Santa Maria a Monte, è stato infatti denunciato dalla donna, sua ex convivente, alla quale aveva prestato i soldi. Lei sostiene - e la vicenda è poi approdata in tribunale a Pontedera - che il 24 settembre 2009 Pagano era stato a cercarla e l'aveva anche minacciata. In sostanza Pagano, probabilmente per rendere più convincenti le sue minacce, era arrivato a dire che l'avrebbe ammazzata se lei non gli avesse restituito i soldi. Nel corso del litigio, stando a quanto è emerso durante la ricostruzione al dibattimento, l'imputato aveva anche detto di essersi già procurato una pistola che avrebbe usato per fare in modo che la donna, residente a Perignano, onorasse il suo debito. Spaventata da quelle minacce, la donna aveva chiamato i carabinieri e successivamente aveva anche presentato una denuncia. Ora la vicenda si è conclusa con la sentenza di primo grado. Il giudice monocratico ha condannato Pagano a dieci mesi di reclusione. Oltre ai soldi l'uomo, che è stato anche arrestato e che attualmente si è reso irreperibile anche se ufficialmente risulta residente a Santa Maria a Monte, ci ha guadagnato pure una condanna.
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