Il Tirreno

Pontedera

La tormentava per telefono

Nei guai un quarantenne residente a Chianni

2 MINUTI DI LETTURA





 CHIANNI. La classica storia delle molestie telefoniche. L'uomo che perseguita una donna invitandola a lasciare il fidanzato. Come? Le scrive messaggi, fa telefonate mute o le dice frasi poco amorose. Poi lei si stanca delle molestie telefoniche e presenta una denuncia.  L'utenza telefonica inchioda il molestatore, così come è stato spiegato anche durante il dibattimento. Quel numero infatti risulta intestato all'imputato e lui stesso ammette che nessuno usa al di fuori di lui quel cellulare.  In questo caso l'indagine si è conclusa con la denuncia di Giacomo Belletti, 40 anni, residente nel comune di Chianni, peraltro con al suo attivo un precedente della stessa natura.  La vicenda risale al maggio 2007 quando la donna, stanca della situazione, si è rivolta alle forze dell'ordine proprio per mettere fine a tanta petulanza.  Il processo di primo grado si è concluso con la condanna di Belletti: due mesi di arresto.  Ma il molestatore dovrà anche pagare un risarcimento danni alla vittima delle sue insistenti telefonate.  Mille euro la provvisionale immediatamente esecutiva stabilita dal giudice. Ovviamente l'imputato dovrà pagare anche le spese sostenute dalla vittima per la costituzione di parte civile.  Quella di tormentare ex o presunte tali con telefonate e vere e proprio minacce è un'abitudine sempre più frequente che a volte degenera in veri e propri atti di persecuzione, cominciati con "semplici" molestie e via via diventati atteggiamenti sempre più gravi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa