Il Tirreno

Pontedera

Bollette che offendono i precari

Una seduta del nuovo consiglio comunale
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Una seduta del nuovo consiglio comunale

Il segretario del Pd sostiene la scelta del sindaco

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 CASCINA. «Poche idee e confuse. Le forze del centrodestra cascinese non sembrano aver ancora superato il trauma del voto e, in modi diversi, si dibattono rivolgendo l'attenzione soprattutto alla propria situazione. E l'interesse generale dei cittadini non figura così tra le loro priorità». È deciso Michelangelo Betti, segretario del Pd, ora che deve intervenire in sostegno del sindaco, Alessio Antonelli, che ha tagliato i telefoni aziendali ai capigruppo consiliari. «Da un lato stupisce l'infinita battaglia del consigliere Alberto Rocchi contro l'amministrazione comunale. Una battaglia tutta personale, che in genere viene dedicata ai procedimenti giudiziari tra Rocchi-imprenditore e il Comune e che, in questi giorni, diviene anche una lotta per il "libero cellulare" ai capigruppo consiliari. Ma è ragionevole leggere che il rappresentante in consiglio dell'Udc, unico consigliere eletto per quella forza politica, sia arrivato a spendere 13mila euro di telefono nel solo 2008? Una sola riflessione: la dichiarazione dei redditi di tanti giovani precari non arriva a queste cifre». I rappresentanti dei cittadini dovrebbero «impegnarsi per l'interesse pubblico con sobrietà e misura. Con rigore e serietà nelle espressioni, nei comportamenti e nell'uso delle risorse economiche. Una valutazione che vale sempre e che diventa prioritaria in un periodo di crisi economica». D'altro lato il Pdl cascinese, proprio mentre si divide, «prende invece posizione pubblica per vantare un successo elettorale». Allora Betti invita a guardare i numeri.  «Nel 2001 Forza Italia aveva cinque consiglieri e An tre, otto in tutto. Nel mandato passato ognuno dei gruppi ha perso un consigliere, passando a sei eletti. Quest'anno l'unione dei due partiti sotto la sigla del Pdl ha conquistato tre consiglieri. La linea è piuttosto chiara». Sulla vicenda dei telefoni azienda spenti da Antonelli interviene anche Fabio Poli, consigliere comunale socialista nella passata legislatura. «Era da tempo che si sentiva parlare di certe bollette roventi - dice Poli, geometra in Provincia - Una cosa la voglio precisare. Sono stato l'unico capogruppo a non avere utilizzato il telefono cellulare del Comune». S.C.

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