Il dolore
Lorenzo, lo studente più bravo del Pesenti
Jacopo Paganelli
Ha tutti 10 in pagella. Alta la media dei promossi nelle scuole cascinesi
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CASCINA. Ancora una volta, il panorama offerto dagli scrutini nelle scuole cascinesi è assai variegato. Tante le tonalità che lo compongono, passando ovviamente per l'ammissione piena, per l'ammissione con riserva (i cosiddetti "debiti") e la non ammissione. Una rapida cernita dei risultati ci ha permesso di elaborare le statistiche: tabelloni alla mano, il numero complessivo degli studenti (Istituto d'Arte più Pesenti) ammonta a 1094. Di questi, 115 sono stati bocciati (il 10,5%) e 292 rimandati con una o più materie (il 27%). Il numero di coloro che quest'estate si godranno sole, mare e granite in tranquillità è presto fatto: 687 ragazzi, con l'ottimo risultato del 62,5%. Scendendo nella fattispecie delle due realtà scolastiche, esse fotografano un dislivello abbastanza netto. Mentre il Pesenti raccoglie ben 892 alunni, l'Isa "solo" 202, 4 volte e spiccioli in meno. Entrambe però si attestano su un terzo circa di ragazzi rimandati a settembre (30% Istituto d'arte e 33% Pesenti), mentre quest'ultimo si colloca quattro punti più in alto nel trend di bocciati (11% contro 7%). Sezionando ancora più a fondo col bisturi delle statistiche, proprio il comprensorio guidato dal prof. Romano Betti mette in luce una realtà davvero complessa. Se le classi quinte come è ovvio, sono quelle in cui i docenti si dimostrano essere più indulgenti nel promuovere (con il 92%), la crisi del terzo anno sembra invece attanagliare gli scolari: solo il 48% delle terze potrà dormire sonni totalmente tranquilli, senza essere stato rimandato (il 34%) o addirittura non ammesso alla IV classe (18%). Balzano poi agli occhi situazioni particolari come la 1ª B, con più della metà degli studenti con debiti formativi (su un totale di 25, 13 sono sospesi e 2 respinti), mentre nella 4ª I non solo sono stati tutti promossi, ma ben 6 studenti hanno una media di profitto più alta del 9. Ma gli Einstein cascinesi sono ben più di sei. Ecco quelli del Pesenti. 1ª I: Minnocci Agata, 9,73; 2ª A: Fabiano Matteo, 9,08; 3ª D: Simonetti Martina, 9,15; 4ª I: Andrea mancini, Consiglia Vergara e Dario Villani 9,08, Carolina sbrana 9,25, Federica Falco 9,17 e Irene Saccon 9,5; 5ª A: Jole Matteoli, 9,22; 5ª B: Lucilla Leonardini, 9,20; 5ª E: Eleonora Bianco, 9,11; 5ª I: Dario Atzori, 9,78. Genio fra i geni è però un alunno della 1ª I, Lorenzo Cotrozzi, passato alla seconda classe dello scientifico internazionale con la media sbalorditiva del 10, senza neanche l'ombra di una seppur piccola sbavatura. Lorenzo è sicuramente figlio d'arte: il padre stimato docente di italiano e latino al Pesenti e la zia professoressa di latino al dipartimento universitario di lettere antiche. Ma la sua vera passione, oltre alla letteratura, è senza dubbio la matematica. «Il mio risultato lo devo innanzitutto agli insegnanti che hanno saputo incoraggiarmi. E poi anche ai miei genitori e parenti, anche se all'inizio volevano che mi iscrivessi al liceo classico. Ma io mi trovo bene qui». La branca di scientifico frequentata da Lorenzo è particolare, perché affronta in inglese argomenti come la biologia e la matematica. E difatti il futuro il ragazzo prodigio se lo disegna a ingegneria. Intanto c'è che, per conseguire l'eccellente performance scolastica, è riuscito a coniugare lo studio cogli allenamenti di atletica. «Il mio standard di applicazione non scende mai sotto le due ore al giorno, ma continuo lo stesso a praticare sport». Quest'anno Lorenzo ha vinto anche il premio in memoria di Sara Taddei, che rende merito agli alunni del primo anno con il rendimento più proficuo.
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