Il Tirreno

Pontedera

IL SINDACO GABBANINI

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 SAN MINIATO. «Nessun interesse privato alla base del fotovoltaico. Solo il bene pubblico». È quanto sostiene il sindaco Vittorio Gabbanini: «Tutti gli atti relativi alle energie rinnovabili - dice - sono stati regolari e improntati alla trasparenza e al rispetto della normativa, e c'è sempre stata e ci sarà disponibilità a dirimere le controversie». Sbagliato, secondo il primo cittadino, parlare di un utilizzo eccessivo di aree agricole: «Gli ettari coinvolti dalle richieste sono 32, e riguardano in gran parte terreni fino ad oggi incolti, alcuni da almeno 5 anni, per una superficie totale dello 0,3% del territorio. Non si può perciò parlare di danno alle colture di pregio e non c'è stato nessuno scempio del paesaggio: anche se è giusto prevenire un'eccessiva concentrazione degli impianti, non è possibile paragonare il loro impatto a quello di una cementificazione di quelle aree. Quando è stato constatato che c'era il rischio di una eccessivo numero di richieste, l'amministrazione ha adottato regolamentazioni restrittive, a fronte di una normativa nazionale e regionale che in quel momento era estremamente permissiva, ponendo dei limiti che ne facevano temere perfino l'impugnazione al Tar». Nessun rapporto, aggiunge il sindaco, con la ditte private tirate in ballo negli ultimi giorni: «Il Comune di San Miniato non si è mai avvalso di consulenze esterne attribuibili alle aziende chiamate in causa, e non ha mai inteso facilitare nessuno contravvenendo alle leggi e ai regolamenti, come è facile evincere dai pareri negativi formulati». G.P.

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